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Guida pratica

La cifratura dei dati nel gestionale condominiale

La cifratura è la tecnica che trasforma i dati in una sequenza illeggibile per chiunque non possieda la chiave corretta per decifrarli. In un gestionale condominiale protegge anagrafiche, coordinate bancarie, importi e documenti dei condòmini durante due momenti critici: quando viaggiano in rete tra il dispositivo dell'amministratore e i server, e quando restano archiviati. L'articolo 32 del GDPR cita espressamente la cifratura tra le misure tecniche adeguate a garantire la sicurezza del trattamento. Per l'amministratore, titolare del trattamento, capire come il fornitore cifra i dati non richiede competenze informatiche avanzate, ma la capacità di porre le domande giuste e ottenere risposte documentabili.

Cifratura in transito: proteggere i dati mentre viaggiano

Ogni volta che l'amministratore apre il gestionale, i dati si spostano tra il suo dispositivo e i server del fornitore attraversando la rete. Senza protezione, questo traffico potrebbe essere intercettato, per esempio su una rete pubblica non affidabile. La cifratura in transito, realizzata tramite connessioni protette, rende quel flusso illeggibile a chi tentasse di catturarlo lungo il percorso.

Un segnale concreto di cifratura in transito è l'uso di indirizzi che iniziano con il protocollo sicuro e la presenza del lucchetto nel browser. Per un servizio serio questa protezione dovrebbe essere sempre attiva e non disattivabile, perché riguarda ogni singola operazione, dalla consultazione di un bilancio all'invio di una comunicazione ai condòmini.

Cifratura a riposo: proteggere i dati archiviati

La cifratura a riposo interviene quando i dati sono fermi sui server, memorizzati nei database e negli archivi documentali. Se un malintenzionato riuscisse ad accedere fisicamente o logicamente all'infrastruttura, troverebbe informazioni illeggibili anziché anagrafiche e bilanci in chiaro. È una seconda linea di difesa che completa la protezione garantita in transito.

Alcuni fornitori applicano una cifratura aggiuntiva a specifici campi particolarmente sensibili, come le credenziali di integrazione con banche o portali fiscali, conservandoli in forma cifrata anche all'interno del database. Questo approccio riduce ulteriormente il rischio in caso di accesso non autorizzato, perché anche chi leggesse l'archivio non otterrebbe dati utilizzabili.

Le chiavi di cifratura: dove stanno e chi le controlla

La cifratura è robusta quanto la gestione delle chiavi che la governano. Le chiavi non dovrebbero essere conservate insieme ai dati che proteggono, altrimenti chi accede all'archivio ottiene anche il mezzo per decifrarlo. Un fornitore attento separa la custodia delle chiavi dai dati e ne limita l'accesso a un numero ristretto di sistemi e persone.

Per l'amministratore non è necessario conoscere i dettagli crittografici, ma è utile sapere che esiste una gestione strutturata delle chiavi e che il fornitore può descriverla in modo comprensibile. Questa informazione è preziosa quando si compila il registro dei trattamenti richiesto dal GDPR, nella parte che documenta le misure di sicurezza adottate.

Cifratura non è tutto: il ruolo di accessi e password

La cifratura protegge i dati da chi non ha le chiavi, ma non impedisce a un utente autorizzato con credenziali valide di vedere ciò a cui ha accesso. Per questo la cifratura va sempre affiancata da altre misure: profilazione degli accessi per ruolo, password robuste, autenticazione a due fattori e tracciamento delle operazioni. Sono strati complementari, non alternativi.

In pratica, un dato cifrato ma accessibile a chiunque con una password debole resta esposto. La sicurezza del gestionale condominiale nasce dalla combinazione coerente di più misure, ciascuna delle quali copre una porzione diversa del rischio complessivo di trattamento.

Cosa chiedere al fornitore prima di scegliere

Un software come AmministraPro combina cifratura, accessi profilati per ruolo e conservazione ordinata dei documenti, così l'amministratore dispone di più livelli di protezione senza doverli configurare uno per uno. Chi valuta un gestionale può verificare come è impostata la sicurezza dei dati nella pagina delle funzioni e confrontare i piani nella pagina dei prezzi.

  • Se i dati sono cifrati in transito su tutte le connessioni, senza eccezioni.
  • Se esiste cifratura a riposo dei dati archiviati sui server.
  • Se i campi più sensibili, come le credenziali di integrazione, ricevono una protezione aggiuntiva.
  • Come vengono gestite e custodite le chiavi di cifratura rispetto ai dati.
  • Se la descrizione delle misure è documentabile e riutilizzabile nel registro dei trattamenti.
  • Come la cifratura si integra con accessi profilati e autenticazione a due fattori.

Domande frequenti

Cosa significa che i dati sono cifrati in transito e a riposo?

Cifrati in transito significa che i dati sono resi illeggibili mentre viaggiano in rete tra il dispositivo dell'amministratore e i server, così non possono essere intercettati lungo il percorso. Cifrati a riposo significa che restano illeggibili anche quando sono archiviati sui server, senza la chiave corretta. Sono due protezioni complementari che coprono momenti diversi del trattamento.

La cifratura è richiesta dal GDPR per un gestionale condominiale?

L'articolo 32 del GDPR cita la cifratura tra le misure tecniche adeguate a garantire la sicurezza del trattamento, ma non la impone in modo assoluto: la scelta va calibrata sul rischio. Considerata la natura dei dati condominiali, personali ed economici, la cifratura è una misura proporzionata e ampiamente raccomandabile per l'amministratore titolare del trattamento.

Se i dati sono cifrati, servono ancora password robuste e 2FA?

Sì. La cifratura protegge i dati da chi non possiede le chiavi, ma non impedisce a un utente con credenziali valide di accedere a ciò che gli compete. Password robuste, autenticazione a due fattori e accessi profilati sono strati complementari: senza di essi, un dato cifrato ma protetto da una password debole resta comunque esposto.

Devo conoscere i dettagli tecnici della cifratura per scegliere un gestionale?

No. Non serve competenza crittografica avanzata. È sufficiente che il fornitore sappia dichiarare in modo chiaro e documentabile che i dati sono cifrati in transito e a riposo e come vengono gestite le chiavi. Questa descrizione è utile all'amministratore anche per compilare la sezione sulle misure di sicurezza del registro dei trattamenti.

Un file Excel sul PC dello studio è cifrato?

In genere no, a meno che non si attivi manualmente una protezione specifica, spesso limitata a una password facilmente aggirabile. Un file locale non offre né cifratura strutturata a riposo né protezione del traffico, ed è accessibile a chiunque abbia accesso al computer. È uno dei motivi per cui il passaggio a un gestionale progettato per la sicurezza riduce il rischio complessivo.

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