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Guida pratica

Come calcolare avanzo e disavanzo di gestione condominiale

L'avanzo di gestione è la differenza positiva tra quanto i condomini avrebbero dovuto versare per la loro competenza e le spese effettivamente maturate nell'esercizio; il disavanzo è la stessa differenza quando è negativa. Non vanno confusi con il saldo di cassa, che risente anche di quote non ancora incassate e di fatture non ancora pagate. Il risultato di gestione si legge nel riepilogo finanziario del rendiconto previsto dall'articolo 1130-bis del Codice civile e va ripartito tra i condomini con i conguagli. Questa guida spiega come determinarlo correttamente, riga per riga.

Prima di chiudere il calcolo, verifica

  1. Tutte le fatture di competenza dell'esercizio sono registrate, anche se non ancora pagate
  2. Le quote a preventivo sono state addebitate a ogni condomino secondo i millesimi corretti
  3. Le partite di giro e i giroconti non sono conteggiati come spesa o come entrata
  4. Il fondo di riserva e i fondi speciali sono tenuti fuori dal risultato di gestione ordinaria
  5. Il saldo di cassa contabile coincide con l'estratto conto bancario alla data di chiusura

Avanzo, disavanzo e saldo di cassa non sono la stessa cosa

Il risultato di gestione misura la differenza tra i costi di competenza dell'esercizio e le quote dovute dai condomini a copertura di quei costi. Se le spese maturate sono inferiori a quanto preventivato e addebitato, si genera un avanzo; se sono superiori, un disavanzo. È un dato di competenza, indipendente dal fatto che le somme siano già transitate in banca.

Il saldo di cassa, invece, fotografa la liquidità disponibile: risente delle morosità, degli anticipi, delle fatture ricevute ma non ancora saldate. Un condominio può chiudere con un avanzo di gestione e avere comunque poca cassa perché diversi condomini non hanno pagato. Tenere separati i due piani è il primo passo per un rendiconto leggibile e per conguagli corretti.

I dati di partenza: costi maturati e quote a preventivo

Per calcolare il risultato servono due grandezze. La prima è il totale delle spese di competenza dell'esercizio, cioè tutte le fatture e i costi che si riferiscono al periodo, anche se pagati nell'anno successivo. La seconda è il totale delle quote a preventivo addebitate ai condomini per lo stesso periodo, distinte per tabella di ripartizione.

È utile riclassificare i costi per gruppo di spesa, così da confrontarli con le corrispondenti quote a preventivo. Il confronto voce per voce mostra dove il preventivo ha sovrastimato o sottostimato: la somma algebrica di questi scostamenti è il risultato complessivo di gestione.

  • Costi di competenza: fatture e oneri riferiti all'esercizio, indipendentemente dal pagamento
  • Quote a preventivo: importi addebitati ai condomini a copertura di quei costi
  • Scostamento per voce: quota a preventivo meno costo effettivo di competenza

La formula: come si determina il risultato

In termini semplici, il risultato di gestione è dato dalle quote a preventivo di competenza meno i costi di competenza. Se il numero è positivo si tratta di un avanzo, se è negativo di un disavanzo. Occorre escludere dal calcolo le partite di giro, i giroconti tra conti e i movimenti relativi ai fondi, che non sono costi né ricavi della gestione.

Esempio numerico: preventivo di competenza pari a 40.000 euro, costi effettivi maturati pari a 37.500 euro. Il risultato è un avanzo di 2.500 euro. Se invece i costi fossero stati 42.000 euro, si avrebbe un disavanzo di 2.000 euro. In entrambi i casi il dato prescinde da chi ha pagato: quello è un problema di cassa e di morosità, che si affronta separatamente.

Come ripartire avanzo o disavanzo tra i condomini

Il risultato di gestione va restituito o richiesto a ciascun condomino con i conguagli, usando gli stessi criteri di ripartizione con cui erano state calcolate le quote a preventivo. Un avanzo generale si accredita in proporzione ai millesimi di proprietà; un avanzo su una spesa specifica, ad esempio il riscaldamento, segue la relativa tabella.

Attenzione a non ripartire l'avanzo in modo uniforme quando le spese erano state addebitate per tabelle diverse: il conguaglio deve rispecchiare la competenza di ciascuno. Per il disavanzo vale lo stesso principio: si addebita a chi ha effettivamente beneficiato del servizio secondo i criteri già deliberati, non a forfait.

Errori frequenti nel calcolo del risultato

L'errore più comune è confondere l'avanzo con la cassa positiva. Un altro è dimenticare fatture di competenza arrivate a cavallo dell'esercizio, che gonfiano artificialmente l'avanzo. Un terzo è includere nel risultato i versamenti al fondo di riserva, che non sono spese ma accantonamenti patrimoniali.

Per evitarli conviene tenere ordinata la contabilità durante tutto l'anno e usare un gestionale che distingua automaticamente costi, quote, partite di giro e fondi. AmministraPro determina avanzo e disavanzo di gestione a partire dai movimenti registrati, genera i conguagli sulle tabelle corrette e riporta il risultato nel rendiconto pronto per l'assemblea: le funzioni sono descritte in /funzioni e i piani in /prezzi.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra avanzo di gestione e saldo di cassa?

L'avanzo di gestione è la differenza positiva tra le quote a preventivo di competenza e i costi effettivamente maturati nell'esercizio. Il saldo di cassa è invece la liquidità disponibile in banca e in cassa, che risente di morosità e fatture non ancora pagate. Un condominio può avere un avanzo di gestione e poca cassa, o viceversa: sono due misure distinte che vanno lette insieme ma mai confuse.

L'avanzo di gestione va sempre restituito ai condomini?

Il risultato di gestione va portato in assemblea e ripartito con i conguagli. L'avanzo si accredita ai condomini secondo i criteri con cui erano state calcolate le quote, salvo che l'assemblea decida di destinarlo a un fondo o a coprire spese future. La destinazione è una scelta dell'assemblea, ma il calcolo del risultato spetta all'amministratore nel rendiconto.

Come si tratta il disavanzo nel rendiconto?

Il disavanzo è la differenza negativa tra quote di competenza e costi maturati. Si evidenzia nel riepilogo finanziario del rendiconto e si ripartisce tra i condomini con i conguagli, usando le stesse tabelle applicate a preventivo. È bene spiegarne le cause nella nota sintetica esplicativa, così l'assemblea comprende perché le spese hanno superato le previsioni.

I fondi di riserva incidono sul risultato di gestione?

No. I versamenti al fondo di riserva o a fondi speciali per lavori sono accantonamenti patrimoniali, non spese di gestione. Vanno tenuti fuori dal calcolo dell'avanzo o del disavanzo e rappresentati separatamente nella situazione patrimoniale, altrimenti il risultato di gestione risulterebbe distorto.

Perché avanzo e cassa non coincidono quasi mai?

Perché l'avanzo è un dato di competenza, mentre la cassa dipende dai flussi effettivi di denaro. Le morosità riducono la cassa senza toccare le quote dovute; le fatture non ancora pagate migliorano la cassa senza ridurre i costi di competenza. La riconciliazione tra i due valori si fa attraverso lo stato patrimoniale, che riporta crediti verso condomini e debiti verso fornitori.

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