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Guida pratica

Come convocare e gestire l'assemblea del supercondominio

Convocare l'assemblea di un supercondominio segue le regole generali del condominio, estese dall'articolo 1117 bis del Codice civile, ma con una peculiarità decisiva: quando i partecipanti sono più di sessanta, l'articolo 67 delle disposizioni di attuazione prevede che per la gestione ordinaria e la nomina dell'amministratore ciascun condominio partecipi tramite un proprio rappresentante. Questo cambia chi va convocato, come si calcolano i quorum e come si redige il verbale. Questa guida spiega passo per passo come preparare l'avviso, costruire l'ordine del giorno, condurre la riunione e verbalizzare, distinguendo la gestione ordinaria dalle decisioni che richiedono la partecipazione di tutti i condòmini.

Passo 1: capire chi va convocato

Il primo nodo è stabilire chi ha diritto di partecipare. Per la gestione ordinaria dei beni e servizi comuni e per la nomina dell'amministratore del supercondominio, se i partecipanti complessivi superano i sessanta, l'articolo 67 delle disposizioni di attuazione stabilisce che ciascun condominio partecipa all'assemblea tramite un unico rappresentante, nominato dall'assemblea di ciascun edificio.

Per le decisioni che esulano dalla gestione ordinaria, come le innovazioni, le modifiche delle destinazioni d'uso o gli interventi che incidono sui diritti dei singoli, la partecipazione tramite rappresentante non basta: occorre convocare direttamente tutti i condòmini di tutti gli edifici. Distinguere fin dall'inizio la natura degli argomenti è quindi decisivo per non viziare la delibera.

Passo 2: preparare l'avviso di convocazione

L'avviso di convocazione deve rispettare i requisiti dell'articolo 66 delle disposizioni di attuazione: va comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione, deve indicare luogo, data, ora e specifico ordine del giorno, e deve essere trasmesso con mezzi che ne provino la ricezione, come posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o consegna a mani.

  • Rispettare il preavviso minimo di cinque giorni prima della prima convocazione
  • Indicare con precisione luogo, data, ora e ordine del giorno dettagliato, evitando voci generiche come varie ed eventuali per le decisioni rilevanti
  • Inviare l'avviso a ciascun avente diritto, che siano i rappresentanti degli edifici o tutti i condòmini a seconda degli argomenti, con mezzo idoneo a provare la ricezione
  • Prevedere, di norma, sia la prima sia la seconda convocazione, tenute a distanza di tempo adeguata

Passo 3: costruire un ordine del giorno chiaro

L'ordine del giorno deve elencare in modo specifico gli argomenti su cui si delibererà, perché l'assemblea non può validamente decidere su materie non iscritte. In un supercondominio conviene raggruppare le voci per servizio comune e distinguere nettamente ciò che rientra nella gestione ordinaria da ciò che richiede la partecipazione diretta di tutti i condòmini.

Un ordine del giorno ben costruito riduce i tempi della riunione e previene le impugnazioni: se un condomino non è stato messo in condizione di conoscere in anticipo un argomento rilevante, la relativa delibera è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del Codice civile.

Passo 4: verificare quorum e condurre la riunione

I quorum costitutivi e deliberativi seguono l'articolo 1136 del Codice civile. Quando l'assemblea si tiene tra i rappresentanti degli edifici, ciascun rappresentante esprime il voto per la quota millesimale complessiva del proprio edificio sui beni e servizi comuni, secondo il mandato ricevuto dall'assemblea del proprio condominio. È fondamentale che il rappresentante partecipi con un mandato chiaro, per evitare che voti oltre i limiti stabiliti dal proprio edificio.

Durante la riunione l'amministratore o il presidente verifica la regolare costituzione, dà la parola secondo l'ordine del giorno, mette ai voti ogni punto e annota esiti e millesimi. La gestione ordinata della discussione è parte della validità della delibera.

Passo 5: redigere e conservare il verbale

Il verbale deve riportare la data, i presenti con i relativi millesimi, gli argomenti trattati, le delibere assunte con l'indicazione dei favorevoli, contrari e astenuti e i millesimi corrispondenti. Va sottoscritto dal presidente e dal segretario e conservato nel registro dei verbali previsto dall'articolo 1130 del Codice civile.

Gestire tutto questo su carta, con più edifici e rappresentanti, è complesso. Con AmministraPro è possibile preparare gli avvisi di convocazione, tenere un registro dei rappresentanti per edificio, verbalizzare e archiviare le delibere in modo ordinato: le funzioni dedicate alle assemblee sono descritte nella pagina /funzioni, mentre i piani sono elencati in /prezzi.

Domande frequenti

Chi va convocato all'assemblea di un supercondominio?

Dipende dagli argomenti. Per la gestione ordinaria dei beni e servizi comuni e per la nomina dell'amministratore, se i partecipanti complessivi superano i sessanta, l'articolo 67 delle disposizioni di attuazione prevede che ciascun condominio partecipi tramite un unico rappresentante nominato dalla propria assemblea. Per le decisioni che esulano dalla gestione ordinaria, come le innovazioni o le modifiche di destinazione d'uso, devono invece essere convocati direttamente tutti i condòmini di tutti gli edifici.

Quanti giorni prima va inviato l'avviso di convocazione?

L'articolo 66 delle disposizioni di attuazione richiede che l'avviso sia comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione. Deve indicare luogo, data, ora e uno specifico ordine del giorno, e va trasmesso con un mezzo idoneo a provarne la ricezione, come raccomandata, posta elettronica certificata, fax o consegna a mani. Il mancato rispetto del preavviso o l'omessa convocazione di un avente diritto rende la delibera annullabile.

Come vota il rappresentante di un edificio nell'assemblea supercondominiale?

Il rappresentante nominato dall'assemblea del proprio edificio esprime il voto per la quota millesimale complessiva che quell'edificio ha sui beni e servizi comuni, secondo il mandato ricevuto. È essenziale che partecipi con istruzioni di voto chiare, perché non può validamente votare oltre i limiti stabiliti dal proprio condominio. Questo meccanismo si applica però solo alla gestione ordinaria e alla nomina dell'amministratore, non alle decisioni che richiedono la partecipazione diretta di tutti i condòmini.

Una delibera del supercondominio può essere impugnata?

Sì. Come per il condominio ordinario, si applica l'articolo 1137 del Codice civile: le delibere contrarie alla legge o al regolamento possono essere impugnate dai condòmini assenti, dissenzienti o astenuti entro trenta giorni dalla comunicazione o dalla delibera. Sono cause frequenti di annullamento la mancata convocazione di un avente diritto, un ordine del giorno generico su argomenti rilevanti o il voto del rappresentante oltre i limiti del mandato ricevuto dal proprio edificio.

Come si semplifica la gestione delle assemblee di supercondominio?

Con più edifici, rappresentanti e mandati da tracciare, la gestione manuale diventa complessa. Un gestionale come AmministraPro consente di preparare gli avvisi di convocazione nel rispetto dell'articolo 66, tenere un registro dei rappresentanti per edificio, verbalizzare le delibere con l'indicazione dei millesimi e archiviarle nel registro dei verbali. Le funzioni dedicate alle assemblee sono descritte nella pagina /funzioni e i piani disponibili nella pagina /prezzi.

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