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Guida pratica

Come gestire le spese di ristrutturazione delle scale

La ristrutturazione delle scale condominiali, dal rifacimento dei gradini alla sostituzione del corrimano fino al consolidamento strutturale, segue regole precise di ripartizione fissate dall'articolo 1124 del Codice civile. L'amministratore deve raccogliere preventivi comparabili, portare la spesa in assemblea con il quorum corretto, calcolare le quote in base ai millesimi di scala e, per gli interventi rilevanti, costituire un fondo speciale prima di affidare i lavori. Una gestione ordinata di questi passaggi riduce il rischio di impugnazioni e rende la rendicontazione trasparente per tutti i condomini, comprese le comunicazioni formali che l'amministratore deve inviare prima e dopo la delibera.

Il criterio di ripartizione: articolo 1124 del Codice civile

L'articolo 1124 del Codice civile stabilisce che le scale e gli ascensori sono mantenuti dai proprietari delle unità immobiliari a cui servono, con un criterio misto: metà della spesa in base al valore delle singole proprietà (millesimi generali o di scala) e l'altra metà in proporzione all'altezza di ciascun piano dal suolo. Questo significa che chi abita ai piani alti contribuisce di più alla seconda quota, perché usa maggiormente la scala rispetto a chi vive al piano terra o rialzato.

Quando la scala serve solo alcune unità (per esempio in un edificio con più corpi scala), la ripartizione si applica soltanto ai condomini che ne beneficiano, sulla base della tabella millesimale di scala se esiste, oppure calcolando una tabella separata. È un punto che genera spesso contestazioni: prima di deliberare, l'amministratore deve verificare quale tabella millesimale si applica al caso concreto e comunicarlo con chiarezza in assemblea.

Preventivi comparabili e scelta dell'impresa

Per una spesa di ristrutturazione delle scale, soprattutto se supera le soglie che fanno scattare l'obbligo di più preventivi previsto da alcuni regolamenti condominiali o dalla prassi di buona amministrazione, occorre raccogliere almeno due o tre preventivi comparabili sullo stesso capitolato di lavori.

Punti da uniformare nei preventivi: descrizione dettagliata delle lavorazioni (demolizione, ripristino, finiture, corrimano, illuminazione), materiali previsti e relative garanzie, tempi di esecuzione e eventuali penali per ritardo, modalità di pagamento in stato di avanzamento lavori.

Presentare in assemblea preventivi non omogenei espone la delibera al rischio di impugnazione per difetto di informazione, perché i condomini non possono valutare consapevolmente le alternative.

Delibera assembleare e quorum

La manutenzione straordinaria delle scale rientra tra gli interventi di ordinaria gestione dell'edificio: la delibera si approva con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio in prima convocazione, quorum che si riduce in seconda convocazione secondo le regole generali dell'articolo 1136 del Codice civile. Per interventi che alterano il decoro architettonico o comportano innovazioni (per esempio un nuovo rivestimento che modifica l'aspetto della facciata interna), possono essere richieste maggioranze qualificate.

L'ordine del giorno deve indicare con precisione l'oggetto della delibera (tipologia di intervento, importo, impresa scelta o criteri di scelta, eventuale fondo speciale), perché una convocazione generica su semplici manutenzioni non copre in modo valido una spesa di ristrutturazione rilevante.

Fondo speciale e comunicazioni ai condomini

Per lavori di manutenzione straordinaria l'assemblea che delibera l'esecuzione dei lavori deve anche costituire un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori stessi, versato dai condomini prima dell'inizio dell'intervento: è una previsione dell'articolo 1135 del Codice civile pensata per evitare che l'amministratore anticipi somme o che l'impresa lavori senza garanzia di pagamento.

Dopo la delibera, l'amministratore deve inviare ai condomini una comunicazione formale con l'importo deliberato, la ripartizione per singola unità secondo l'articolo 1124, i termini di versamento del fondo speciale e i riferimenti dell'impresa incaricata. A fine lavori, il rendiconto deve riportare le spese effettivamente sostenute, eventuali economie o supplementi rispetto al preventivo, e l'eventuale conguaglio o restituzione ai condomini.

Un software di gestione condominiale come AmministraPro permette di calcolare automaticamente la ripartizione mista prevista dall'articolo 1124 sulle tabelle di scala, generare le comunicazioni di convocazione e di richiesta fondo speciale, e tenere il rendiconto della spesa separato dalla gestione ordinaria, così da avere sempre tracciabilità tra delibera, incassi e pagamenti all'impresa.

Domande frequenti

Come si calcola la ripartizione delle spese di ristrutturazione delle scale secondo l'articolo 1124?

L'articolo 1124 del Codice civile prevede un criterio misto: metà della spesa viene ripartita in base al valore millesimale delle singole unità immobiliari, l'altra metà in proporzione all'altezza di ciascun piano rispetto al suolo. In pratica occorre calcolare due quote separate per ogni condomino e sommarle: una basata sui millesimi di proprietà (o di scala, se esiste una tabella dedicata) e una basata sul piano di appartenenza, con incidenza crescente man mano che si sale di piano.

Il negozio al piano terra deve contribuire alla ristrutturazione della scala?

Sì, ma in misura ridotta. Il criterio dell'articolo 1124 prevede che la quota legata all'altezza dal suolo sia proporzionalmente più bassa per i piani inferiori, ma la quota legata al valore millesimale resta comunque dovuta, salvo il caso in cui l'unità non abbia accesso alla scala e non ne tragga alcuna utilità, situazione che va valutata caso per caso e documentata prima della delibera.

Quanti preventivi servono per deliberare la ristrutturazione delle scale?

Il Codice civile non impone un numero minimo di preventivi per legge, ma la buona prassi amministrativa e molti regolamenti condominiali richiedono almeno due o tre preventivi comparabili per le spese di manutenzione straordinaria, così da garantire all'assemblea una scelta informata. Presentare un solo preventivo, specie per importi rilevanti, aumenta il rischio che la delibera venga impugnata per carenza di istruttoria.

Che maggioranza serve in assemblea per approvare i lavori alle scale?

Per la manutenzione straordinaria delle scale si applica la maggioranza ordinaria dell'articolo 1136 del Codice civile: in prima convocazione la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio, con quorum ridotto in seconda convocazione. Se l'intervento comporta un'innovazione o altera il decoro architettonico dell'edificio, possono essere richieste maggioranze qualificate più elevate.

È obbligatorio il fondo speciale per la ristrutturazione delle scale?

Sì, l'articolo 1135 del Codice civile prevede che per i lavori di manutenzione straordinaria l'assemblea che ne delibera l'esecuzione debba costituire un fondo speciale di importo pari alla spesa prevista, da versare prima dell'inizio dei lavori. Questo tutela sia l'amministratore, che non deve anticipare somme proprie, sia l'impresa incaricata, che ha garanzia di pagamento prima di avviare il cantiere.

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