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Guida pratica

Come gestire un guasto all'ascensore

Un ascensore fermo mette alla prova la reattività dell'amministratore più di quasi ogni altro guasto: coinvolge la sicurezza delle persone, genera disagio immediato a residenti anziani o con disabilità e comporta costi che i condomini vogliono capire subito. Questa guida indica la sequenza operativa da seguire dal momento della segnalazione fino al ripristino del servizio, quando serve la ditta di manutenzione in reperibilità, cosa comunicare all'assemblea e come si ripartiscono le spese in base ai millesimi. Vengono richiamati gli obblighi previsti dal contratto di manutenzione, il ruolo della norma tecnica UNI 10801 sulla manutenzione degli impianti elevatori e le responsabilità dell'amministratore verso i condomini e verso eventuali persone bloccate in cabina.

Persona bloccata in cabina: la priorità assoluta

Se qualcuno resta bloccato in cabina, la prima telefonata non è alla ditta di manutenzione ma al numero di emergenza dedicato agli ascensori, quasi sempre indicato nella cabina stessa insieme al citofono di soccorso collegato al centralino H24 previsto dal contratto di manutenzione. Ogni impianto deve avere questo dispositivo funzionante: verificarne periodicamente l'efficienza rientra tra le verifiche di sicurezza a carico dell'amministratore.

Solo dopo aver attivato il soccorso tecnico si avvisano gli altri residenti con un cartello all'ingresso e, se il blocco si protrae, si informa telefonicamente chi vive nei piani alti con difficoltà motorie. Non tentare mai di forzare le porte o di far uscire la persona da soli: le manovre di sblocco richiedono personale abilitato, perché un intervento improprio può causare cadute nel vano corsa.

Chiamare la ditta di manutenzione e attivare la reperibilità

Ogni impianto elevatore in esercizio deve avere un contratto di manutenzione con una ditta abilitata, come previsto dalla normativa sugli ascensori e richiamato dalla UNI 10801 per la manutenzione preventiva e correttiva. Il contratto deve indicare tempi massimi di intervento in caso di guasto e un servizio di reperibilità attivo anche fuori orario, weekend compresi: sono le condizioni da controllare per primo quando si stipula o si rinnova l'incarico.

Nella segnalazione del guasto vanno riportati: numero di matricola dell'impianto, riportato sulla targhetta CE in cabina, sintomo riscontrato, orario del blocco ed eventuale presenza di persone a bordo al momento della chiamata. Conservare sempre il rapporto di intervento della ditta: serve a documentare la causa del guasto, distinguere un difetto di usura da un uso improprio e, se necessario, valutare una responsabilità del fornitore stesso.

Mettere l'impianto fuori servizio in sicurezza

In attesa del tecnico l'ascensore va messo fuori servizio con un blocco visibile su ogni piano, nastro o cartello, e, quando possibile, disattivando l'alimentazione secondo le indicazioni della ditta di manutenzione. Un ascensore che sembra fermo ma resta elettricamente attivo può ripartire in modo imprevisto: la messa in sicurezza non è un dettaglio estetico ma una misura di prevenzione infortuni.

Se il guasto riguarda componenti critici, come funi, paracadute o porte di piano, la ditta può disporre il fermo prolungato dell'impianto fino alla sostituzione del pezzo: in questo caso occorre valutare misure temporanee per i residenti con difficoltà motorie, come l'assistenza di un vicino o del portierato, se presente.

Comunicare ai condomini senza creare allarme ingiustificato

Una comunicazione tempestiva riduce le lamentele e le richieste ripetute di aggiornamenti. È utile inviare un avviso breve che indichi: causa nota o presunta del guasto, ditta incaricata, tempistica prevista di ripristino se già comunicata dal tecnico, e un contatto per segnalare situazioni urgenti, come persone con disabilità che devono uscire o consegne pesanti in arrivo. Un gestionale come AmministraPro permette di inviare la comunicazione a tutti i condomini dell'edificio in pochi minuti e di tenere traccia di quando è stata inviata, utile se in assemblea qualcuno contesta di non essere stato informato.

Se il fermo supera qualche giorno, conviene aggiornare i condomini anche in assenza di novità sostanziali: il silenzio prolungato, più della notizia negativa in sé, è ciò che genera le contestazioni più dure verso l'amministratore.

Costi di riparazione: chi paga e come si ripartiscono

L'ascensore è un bene comune ai sensi dell'articolo 1117 del codice civile quando serve più unità immobiliari, e le spese di manutenzione straordinaria si ripartiscono secondo i millesimi previsti dall'articolo 1124 del codice civile, che per gli ascensori prevede un criterio misto: metà in base ai millesimi di proprietà generali e metà in base all'altezza di ciascun piano dal suolo. Questo criterio si applica salvo diversa disposizione del regolamento condominiale.

Le riparazioni ordinarie e la manutenzione periodica rientrano invece nelle spese correnti del bilancio già approvato in assemblea; una riparazione importante e imprevista, se supera la disponibilità di cassa, può richiedere una delibera di spesa straordinaria o l'utilizzo del fondo speciale di cui all'articolo 1135 del codice civile, se già costituito. Documentare preventivo, fattura e verbale di approvazione evita contestazioni in sede di rendiconto.

Domande frequenti

L'amministratore può far riparare l'ascensore senza convocare l'assemblea?

Sì, per gli interventi urgenti l'amministratore può agire senza attendere una delibera assembleare, in base ai poteri di ordinaria amministrazione e alla necessità di tutelare la sicurezza dei condomini. L'articolo 1135 del codice civile prevede che l'amministratore debba riferire alla prima assemblea utile sulle spese urgenti sostenute. Per interventi di importo rilevante o non urgenti è corretto acquisire più preventivi e sottoporre la spesa all'assemblea prima di procedere, salvo che il regolamento condominiale attribuisca soglie di spesa autonome all'amministratore.

Chi paga se il guasto è causato da un uso improprio da parte di un condomino?

Se il rapporto di intervento della ditta di manutenzione documenta che il guasto deriva da un uso improprio, per esempio il sovraccarico della cabina oltre la portata indicata o manomissioni delle porte, la responsabilità e il relativo costo possono essere addebitati al singolo condomino o all'inquilino responsabile, previa verifica e comunicazione formale. In assenza di prove chiare sulla causa, la spesa rimane invece a carico della collettività secondo la ripartizione ordinaria prevista dall'articolo 1124 del codice civile.

Con quale criterio si ripartiscono le spese dell'ascensore tra i condomini?

L'articolo 1124 del codice civile stabilisce per gli ascensori, come per le scale, un criterio misto: metà della spesa in proporzione ai millesimi di proprietà generale di ciascuna unità e metà in proporzione all'altezza di ciascun piano rispetto al suolo, poiché chi abita ai piani alti trae maggiore beneficio dall'impianto. Il regolamento condominiale può prevedere un criterio diverso, che in tal caso prevale su quello di legge. Le unità che non hanno accesso all'ascensore, per esempio i negozi al piano terra con ingresso autonomo, possono essere esonerate secondo quanto stabilito dal regolamento o dalla prassi assembleare.

Cosa deve fare l'amministratore se il fermo dell'ascensore si prolunga per giorni?

Deve mantenere una comunicazione costante con i condomini, anche in assenza di sviluppi, indicando lo stato dell'ordine dei ricambi o le tempistiche aggiornate fornite dalla ditta di manutenzione. Va inoltre valutato se servono misure di supporto temporanee per i residenti con difficoltà motorie, come l'aiuto di vicini o servizi di portierato se presenti. Se il fermo dipende dall'attesa di un pezzo di ricambio non disponibile a magazzino, è utile chiedere alla ditta un preventivo scritto sui tempi, da comunicare ai condomini per evitare richieste ripetute di aggiornamento.

Un software di gestione condominiale aiuta concretamente in un'emergenza come questa?

Sì, soprattutto nella fase di comunicazione e di tracciamento della spesa. Con AmministraPro l'amministratore può inviare in pochi minuti un avviso a tutti i condomini dell'edificio interessato, allegare il preventivo o la fattura della ditta di manutenzione al fascicolo del condominio, e mantenere visibile lo storico degli interventi sull'impianto in vista del rendiconto o di un'eventuale assemblea straordinaria convocata per approvare la spesa.

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