Guida pratica
Come pesare i voti per millesimi in assemblea
In assemblea di condominio il voto non si conta solo per teste, ma anche per millesimi. Ogni condomino porta il peso della propria unità, espresso nella tabella millesimale, e la validità di una delibera dipende dal raggiungimento di due soglie insieme: un numero minimo di intervenuti e una quota minima di millesimi. Capire come si pesa un voto è indispensabile per calcolare correttamente le maggioranze, soprattutto quando un condomino possiede più unità o rappresenta altri per delega. Questa guida spiega, con esempi semplici su un edificio da 1000 millesimi, come attribuire a ciascuno il peso giusto e come sommarlo per verificare l'esito.
Il doppio binario: teste e millesimi
Il sistema di voto condominiale è a doppio binario. Da un lato conta il numero dei condomini, dall'altro il valore proporzionale delle loro unità, espresso in millesimi. Una delibera è approvata solo se raggiunge entrambe le soglie previste per la materia e per la convocazione.
Questo evita due distorsioni opposte. Se contasse solo il numero, molti proprietari di unità piccole potrebbero decidere spese che gravano soprattutto sui grandi proprietari. Se contassero solo i millesimi, pochi grandi proprietari potrebbero imporre le decisioni a tutti gli altri. Il doppio conteggio bilancia i due interessi.
Da dove arriva il peso di ciascun voto
Il peso di ogni voto è fissato dalla tabella millesimale di proprietà generale, che ripartisce 1000 millesimi tra tutte le unità in base al loro valore. Un appartamento grande ha più millesimi di un monolocale, quindi il suo voto pesa di più nel conteggio del valore, pur restando una sola testa.
È importante non confondere le tabelle. La tabella di proprietà generale determina il peso del voto e la ripartizione della maggior parte delle spese, mentre tabelle specifiche come quella di scala o ascensore servono a ripartire certe spese, non a pesare il voto in assemblea.
Il caso del proprietario di più unità
Un condomino che possiede più unità resta una sola testa nel conteggio del numero, ma somma i millesimi di tutte le sue unità nel conteggio del valore. Ad esempio, chi possiede tre appartamenti da 40, 50 e 60 millesimi porta una sola testa e 150 millesimi complessivi.
Questo incide sul calcolo delle maggioranze. Nel numero degli intervenuti quel condomino vale uno, ma nel valore pesa per 150 millesimi. Attribuire per errore tre teste, una per appartamento, falserebbe il conteggio dei presenti e delle maggioranze.
Il peso aggiunto dalle deleghe
Chi rappresenta altri per delega somma sia le teste sia i millesimi dei deleganti, nei limiti dell'articolo 67. Un condomino con 80 millesimi che rappresenta due deleganti da 70 e 60 millesimi vale, nel conteggio, tre teste e 210 millesimi complessivi.
Nel pesare i voti occorre quindi tenere insieme presenza propria e deleghe. Un errore frequente è contare i millesimi delle deleghe ma dimenticare di aggiungere le teste corrispondenti, o viceversa, con il risultato di un conteggio incoerente tra numero e valore.
Un esempio completo di conteggio
Assemblea con 7 presenti fisici che rappresentano, tra unità proprie e deleghe, 780 millesimi. Su una delibera ordinaria in seconda convocazione votano a favore condomini per 5 teste e 520 millesimi. La delibera è approvata: c'è la maggioranza degli intervenuti, 5 su 7, e si superano i 333,33 millesimi richiesti.
La verifica incrociata conferma la coerenza: la somma delle teste favorevoli, contrarie e astenute deve dare 7, e la somma dei loro millesimi deve dare 780. Quando i due binari tornano, il conteggio è affidabile e l'esito può essere proclamato.
Pesare i voti con il gestionale
Attribuire a mano teste e millesimi a ciascun condomino, tenendo conto di più unità e deleghe, è la parte più delicata dello spoglio. Con AmministraPro ogni condomino ha già associati i suoi millesimi e le sue eventuali deleghe, e il sistema calcola in automatico il peso del voto per teste e per valore.
Così il conteggio delle maggioranze è coerente su entrambi i binari e il verbale riporta numeri verificabili. Le funzioni per la gestione del voto e i piani disponibili sono descritti nelle pagine /funzioni e /prezzi.
Domande frequenti
Perché il voto si conta anche per millesimi?
Perché il condominio è una comunione di proprietari con quote diverse. Contare solo le teste ignorerebbe il peso economico di ciascuno, mentre contare solo i millesimi darebbe potere ai grandi proprietari. Il doppio conteggio, teste e millesimi, bilancia i due interessi e richiede che una delibera raggiunga entrambe le soglie per essere approvata.
Quale tabella determina il peso del voto?
Il peso del voto deriva dalla tabella millesimale di proprietà generale, che ripartisce 1000 millesimi tra le unità in base al loro valore. Le tabelle specifiche, come quella di scala o di ascensore, servono a ripartire determinate spese e non a pesare il voto in assemblea. Confondere le tabelle porta a errori nel conteggio delle maggioranze.
Un proprietario di tre appartamenti vale tre voti?
No. Nel conteggio del numero degli intervenuti vale una sola testa, perché è un unico condomino. Nel conteggio del valore, invece, somma i millesimi di tutte le sue unità. Ad esempio tre appartamenti da 40, 50 e 60 millesimi danno una testa e 150 millesimi complessivi. Attribuire tre teste falserebbe il conteggio dei presenti.
Come si sommano i voti di chi ha deleghe?
Chi rappresenta altri somma sia le teste sia i millesimi dei deleganti, nei limiti dell'articolo 67. Un condomino con 80 millesimi che rappresenta due deleganti da 70 e 60 millesimi vale tre teste e 210 millesimi. Occorre aggiungere insieme teste e millesimi delle deleghe, senza dimenticarne uno dei due, per un conteggio coerente.
Come verificare che il conteggio sia corretto?
Con una verifica incrociata: la somma delle teste favorevoli, contrarie e astenute deve dare il numero dei presenti, e la somma dei loro millesimi deve dare i millesimi presenti. Se uno dei due binari non torna, c'è un errore nell'attribuzione del peso che va corretto prima di proclamare l'esito della votazione.
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