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Guida pratica

Come registrare voti favorevoli, contrari e astenuti

Registrare correttamente l'esito di ogni votazione è ciò che rende il verbale un documento affidabile e difendibile. Non basta scrivere che una delibera è stata approvata: occorre indicare quanti hanno votato a favore, contro e quanti si sono astenuti, con i relativi millesimi, e riportare i nomi dei dissenzienti e degli assenti. Questa esigenza nasce anche dai termini per l'impugnazione, che decorrono in modo diverso per assenti e dissenzienti secondo l'articolo 1137 del Codice civile. Un verbale generico rende difficile provare le maggioranze e stabilire chi può contestare la delibera. Questa guida spiega cosa registrare e come, con un esempio numerico.

Cosa deve riportare il verbale per ogni delibera

  1. Numero e millesimi dei voti favorevoli
  2. Numero, nomi e millesimi dei condomini contrari
  3. Numero, nomi e millesimi degli astenuti
  4. Nomi dei condomini assenti a quel punto della votazione
  5. Indicazione della materia e della soglia applicata
  6. Esito: delibera approvata o respinta

Perché servono i nomi, non solo i numeri

L'articolo 1137 del Codice civile consente ai condomini assenti e a quelli dissenzienti o astenuti di impugnare le delibere contrarie alla legge o al regolamento entro un termine che decorre dalla comunicazione o dall'approvazione. Per questo il verbale deve permettere di distinguere chi era assente, chi ha votato contro e chi si è astenuto: sono le categorie legittimate a contestare.

Riportare solo il totale dei favorevoli e dichiarare la delibera approvata non è sufficiente. Senza i nomi dei dissenzienti e degli assenti diventa difficile stabilire i termini di impugnazione e dimostrare la regolarità della votazione.

Registrare i favorevoli e i millesimi

Per ogni delibera si annota il numero dei voti favorevoli e la somma dei loro millesimi. Sono questi i dati che si confrontano con la soglia deliberativa: la maggioranza degli intervenuti e i millesimi richiesti dalla materia e dalla convocazione.

È utile indicare i favorevoli con precisione anche quando sono la maggioranza netta, perché il numero e i millesimi favorevoli sono la base su cui si dichiara l'approvazione. Se una delibera passa di misura, questi dati sono la prova principale della sua validità.

Registrare contrari e astenuti con i nomi

I condomini contrari vanno elencati per nome, con i loro millesimi. Lo stesso vale per gli astenuti. L'astensione non è un voto favorevole né contrario: il condomino è presente e conta per il quorum costitutivo, ma il suo peso non si somma ai favorevoli.

Distinguere contrari e astenuti è importante anche perché entrambe le categorie, insieme agli assenti, rientrano tra i soggetti che possono impugnare la delibera. Un elenco chiaro evita ambiguità su chi ha espresso dissenso e su chi si è limitato ad astenersi.

Un esempio di registrazione

Assemblea con 9 presenti per 820 millesimi, delibera ordinaria in seconda convocazione. Votano a favore 5 condomini per 500 millesimi, contro 2 per 200 millesimi, si astengono 2 per 120 millesimi. La verifica: 5 più 2 più 2 fa 9 presenti, e 500 più 200 più 120 fa 820 millesimi, coerente con i presenti.

La delibera è approvata perché ha la maggioranza degli intervenuti, 5 su 9, e supera i 333,33 millesimi. Nel verbale si scrive l'esito, si elencano per nome i due contrari e i due astenuti, e si annotano gli eventuali assenti a quel punto della seduta.

Registrare i voti con il gestionale

Trascrivere a mano nomi e millesimi per ogni punto è la fase in cui si annidano più errori, soprattutto nelle assemblee lunghe. Con AmministraPro il segretario seleziona per ogni delibera i favorevoli, i contrari e gli astenuti tra i presenti, e il sistema calcola somme e millesimi e genera l'elenco nominale nel verbale.

Questo produce un documento completo, con favorevoli, contrari e astenuti già distinti, pronto per la comunicazione ai condomini. Le funzioni per il verbale e i piani disponibili sono descritti nelle pagine /funzioni e /prezzi.

Domande frequenti

È obbligatorio indicare i nomi dei dissenzienti?

Riportare i nomi dei contrari, degli astenuti e degli assenti è fortemente consigliato perché serve a individuare chi è legittimato a impugnare la delibera secondo l'articolo 1137 e a far decorrere correttamente i termini. Un verbale che indica solo il totale dei favorevoli rende difficile ricostruire queste posizioni e indebolisce la prova della regolarità.

L'astensione conta come voto contrario?

No. L'astensione non è né un voto favorevole né uno contrario. Il condomino astenuto è presente e concorre al quorum costitutivo, ma i suoi millesimi non si sommano ai favorevoli. Un numero elevato di astensioni può impedire il raggiungimento della soglia di millesimi favorevoli necessaria per approvare la delibera.

Perché la somma dei voti deve coincidere con i presenti?

Perché ogni presente rientra in una sola categoria: favorevole, contrario o astenuto. La somma di queste tre categorie deve dare il numero dei presenti, e la somma dei loro millesimi deve dare i millesimi presenti. Se i conti non tornano, c'è un errore nello spoglio che va corretto prima di proclamare l'esito.

Cosa registrare se un condomino esce durante l'assemblea?

Se un condomino lascia la seduta prima di una votazione, per quel punto va considerato assente e i suoi millesimi non concorrono. È utile annotare a verbale il momento dell'uscita, perché le presenze possono variare tra un punto e l'altro dell'ordine del giorno e questo incide sul conteggio del quorum di ciascuna delibera.

Il verbale deve indicare la materia della delibera?

Sì, è opportuno. Indicare la materia permette di individuare la soglia deliberativa corretta, che varia tra materie ordinarie, innovazioni e decisioni con maggioranze rafforzate. Senza questa indicazione è difficile verificare se la delibera ha raggiunto il quorum richiesto, e il documento risulta meno solido in caso di contestazione.

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