Guida pratica
Convocare l'assemblea ordinaria passo passo
Convocare l'assemblea è un obbligo che l'articolo 1130 del Codice civile pone in capo all'amministratore, almeno una volta l'anno per l'approvazione del rendiconto. Le regole formali della convocazione sono dettate dall'articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile: l'avviso deve pervenire a tutti gli aventi diritto almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione, deve indicare specificamente l'ordine del giorno e il luogo e l'ora della riunione, ed essere trasmesso con mezzi che ne provino la ricezione. Un errore in questi passaggi può rendere annullabili le delibere. Questa guida ripercorre passo passo la convocazione dell'assemblea ordinaria in modo corretto e opponibile.
Requisiti di un avviso di convocazione valido
- Recapito a tutti gli aventi diritto almeno cinque giorni prima della prima convocazione
- Indicazione specifica dei punti all'ordine del giorno
- Data, ora e luogo della prima e della seconda convocazione
- Trasmissione con mezzo che provi la ricezione, come PEC, raccomandata o consegna a mani
- Elenco aggiornato degli aventi diritto tratto dal registro di anagrafe
Chi va convocato e con quale anticipo
Vanno convocati tutti gli aventi diritto a partecipare: i condòmini proprietari e, nei casi previsti, i titolari di diritti reali o personali di godimento nei limiti in cui la legge riconosce loro voce, secondo la materia trattata. L'elenco corretto si ricava dal registro di anagrafe condominiale che l'articolo 1130 numero 6 impone di tenere aggiornato: convocare sulla base di dati vecchi è la prima causa di vizi.
L'articolo 66 disp. att. stabilisce che l'avviso di convocazione deve pervenire almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione. Il termine è di ricezione, non di spedizione: conta quando l'avviso arriva al destinatario, non quando parte. Per questo il mezzo scelto deve consentire di provare sia la data sia l'avvenuta ricezione.
Passo 1: predisporre l'ordine del giorno
L'ordine del giorno è il cuore della convocazione. Deve elencare in modo specifico gli argomenti su cui l'assemblea sarà chiamata a deliberare, così che ciascun avente diritto sappia in anticipo di cosa si discuterà e possa decidere se partecipare e come. Formule generiche come varie ed eventuali non consentono di deliberare validamente su questioni sostanziali non annunciate.
Per l'assemblea ordinaria annuale i punti tipici sono l'approvazione del rendiconto dell'esercizio chiuso, l'eventuale approvazione del preventivo per l'esercizio in corso, la nomina o conferma dell'amministratore e le questioni di gestione ordinaria. Ogni argomento va formulato in modo chiaro e circoscritto.
Passo 2: scegliere il mezzo di trasmissione
L'articolo 66 disp. att. richiede che l'avviso sia comunicato con mezzi che ne provino la ricezione. Sono idonei, tra gli altri, la posta elettronica certificata, la lettera raccomandata, il fax e la consegna a mani con firma per ricevuta. La scelta dipende dai recapiti che i condòmini hanno comunicato e che l'amministratore conserva nel registro di anagrafe.
La prova di ricezione non è un dettaglio burocratico: se un condòmino contesta di non essere stato convocato, l'amministratore deve poter dimostrare che l'avviso gli è pervenuto nei termini. Senza questa prova la delibera adottata rischia l'annullamento su impugnazione dell'assente non regolarmente convocato.
Passo 3: fissare prima e seconda convocazione
Nella pratica l'avviso indica una prima e una seconda convocazione, perché in prima convocazione i quorum costitutivi e deliberativi richiesti dall'articolo 1136 del Codice civile sono più elevati e spesso non si raggiungono. La seconda convocazione va fissata in un giorno successivo, rispettando l'intervallo minimo previsto dalla legge, e non nello stesso momento della prima.
Indicare fin dall'avviso entrambe le convocazioni evita di dover ripetere l'intera procedura se la prima va deserta. È però necessario che le date e i quorum siano chiari, perché l'assemblea validamente costituita in seconda convocazione delibera con maggioranze diverse rispetto alla prima.
Passo 4: documentare la convocazione e gestirla con il gestionale
Convocare correttamente significa anche conservare traccia di tutto: l'elenco dei destinatari, il testo dell'avviso, le ricevute di invio e di consegna. Questa documentazione tutela l'amministratore e la validità delle delibere, e va archiviata insieme al verbale della riunione.
Gestire a mano invii, ricevute e scadenze per decine di condòmini è laborioso e rischioso. AmministraPro predispone l'avviso con l'ordine del giorno, invia le convocazioni ai recapiti del registro di anagrafe con canali che provano la ricezione, e conserva le ricevute collegate all'assemblea, aiutando a rispettare il termine dei cinque giorni. Le funzioni per assemblee e comunicazioni sono descritte nella pagina /funzioni, mentre i piani si trovano in /prezzi.
Domande frequenti
Con quanto anticipo va inviata la convocazione?
L'articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile richiede che l'avviso pervenga a tutti gli aventi diritto almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione. Il termine si calcola sulla ricezione da parte del destinatario, non sulla spedizione: per questo serve un mezzo che provi la data di arrivo.
Si può deliberare su un argomento non all'ordine del giorno?
No, non validamente per le questioni sostanziali. L'ordine del giorno deve indicare specificamente gli argomenti, così che ciascun avente diritto sappia in anticipo di cosa si discuterà. Una delibera su un tema non annunciato è esposta all'annullamento su impugnazione di chi non era stato messo in condizione di parteciparvi consapevolmente.
Come si prova che la convocazione è stata ricevuta?
Utilizzando mezzi che ne attestino la ricezione, come la PEC, la raccomandata, il fax o la consegna a mani con firma. L'amministratore deve conservare le ricevute: in caso di contestazione da parte di un assente, è lui a dover dimostrare che l'avviso è pervenuto nei termini di legge.
Cosa succede se un condòmino non viene convocato?
La delibera adottata è annullabile su impugnazione del condòmino pretermesso, cioè non convocato o convocato irregolarmente. Per questo l'elenco dei destinatari va tenuto aggiornato tramite il registro di anagrafe e la ricezione dell'avviso va documentata per ciascun avente diritto.
La convocazione via email semplice è valida?
Una email ordinaria non certificata non garantisce la prova della ricezione richiesta dall'articolo 66 disp. att., quindi da sola è rischiosa. Sono più sicuri i canali che attestano data e consegna, come la posta elettronica certificata o la raccomandata. Se il condominio ha adottato modalità specifiche di comunicazione, vanno rispettate quelle.
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