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Guida pratica

Gestire la piattaforma per l'assemblea in videoconferenza

La scelta e la gestione della piattaforma sono decisive per la riuscita di un'assemblea in videoconferenza. La norma, art. 66 disp. att. c.c., non impone uno strumento preciso: chiede però che ogni partecipante possa essere identificato, possa seguire e intervenire nella discussione e possa votare in modo riconoscibile. La piattaforma deve quindi garantire audio e video stabili, un elenco visibile dei collegati e la possibilità di raccogliere i voti. Una buona gestione parte dalla prova tecnica prima della seduta, prosegue con l'assistenza durante il collegamento e si chiude con la registrazione a verbale di presenze e votazioni.

Cosa deve garantire la piattaforma

La videoconferenza deve riprodurre le stesse garanzie dell'assemblea in presenza. Servono un audio nitido e un video che consenta di riconoscere i partecipanti, un elenco aggiornato dei collegati e uno strumento per esprimere e contare i voti.

La piattaforma dovrebbe permettere al presidente di verificare chi è presente in ogni momento, di dare e togliere la parola in modo ordinato e di gestire eventuali interruzioni. Anche la possibilità di condividere lo schermo per mostrare rendiconto e documenti è molto utile durante la discussione.

  • Audio e video stabili per tutti i partecipanti
  • Elenco visibile dei collegati con i millesimi
  • Strumento per raccogliere e contare i voti
  • Condivisione schermo per documenti e rendiconto

La prova tecnica prima dell'assemblea

Prima della data fissata conviene fare una prova di collegamento, soprattutto se è la prima assemblea telematica del condominio. La prova serve a verificare che link, microfono e telecamera funzionino e a individuare i condòmini meno pratici, che possono avere bisogno di assistenza.

Nella convocazione, insieme al link, è utile indicare un recapito per il supporto e l'orario in cui è disponibile. Un breve tutorial scritto, con i passaggi per accedere, riduce le difficoltà del giorno dell'assemblea e la probabilità di collegamenti mancati.

Aprire la seduta e verificare le presenze

All'apertura, il presidente accerta l'identità dei collegati e verifica il quorum costitutivo sommando i millesimi dei presenti. È buona prassi fare un appello iniziale, dando atto a verbale di chi è collegato e dei relativi millesimi.

Chi si collega in ritardo o si disconnette e rientra va registrato con l'orario, perché la composizione dell'assemblea può incidere sui quorum. Il segretario annota queste variazioni, così il verbale riflette fedelmente lo svolgimento della seduta.

Gestire i problemi di connessione in diretta

La caduta di collegamento di un partecipante è l'imprevisto più comune. Se un condòmino perde la connessione durante una votazione, il presidente attende un tempo ragionevole per il rientro e ne dà atto a verbale. La delibera non è invalidata dalla disconnessione temporanea di un singolo, ma va gestita con trasparenza.

Se invece è la piattaforma a diventare inutilizzabile per molti, il presidente può sospendere e rinviare i lavori. Prevedere in anticipo come comportarsi in questi casi evita decisioni affrettate e possibili contestazioni sulla regolarità della seduta.

Registrare voti e verbale

Ogni votazione va condotta in modo che il voto di ciascuno sia riconoscibile e conteggiabile. Si può procedere per appello nominale, con dichiarazione a voce, oppure con uno strumento di voto integrato che registra le preferenze. Il metodo scelto va indicato nel verbale.

Al termine, il verbale redatto dal segretario e firmato dal presidente va trasmesso all'amministratore e a tutti i condòmini con le stesse formalità della convocazione. Nel documento si dà atto della piattaforma usata, delle presenze, delle modalità di voto e degli esiti.

AmministraPro per condurre l'assemblea

Tenere insieme convocazione, elenco dei presenti, raccolta dei voti e verbale è più semplice quando questi elementi non sono sparsi tra strumenti diversi. AmministraPro affianca l'amministratore nella conduzione dell'assemblea, dalla registrazione delle presenze al conteggio dei millesimi fino alla verbalizzazione.

Le funzioni pensate per le assemblee sono descritte alla pagina /funzioni, mentre i piani e i prezzi sono consultabili alla pagina /prezzi.

Domande frequenti

La legge impone una piattaforma specifica per la videoconferenza?

No. L'art. 66 disp. att. c.c. non indica uno strumento preciso. La piattaforma deve però garantire che ogni partecipante sia identificabile, possa seguire e intervenire nella discussione e possa votare in modo riconoscibile. La scelta è libera purché rispetti questi principi.

Cosa succede se un condòmino perde la connessione durante il voto?

Il presidente attende un tempo ragionevole per il rientro e ne dà atto a verbale. La disconnessione temporanea di un singolo partecipante non invalida di per sé la delibera, ma va gestita con trasparenza, registrando l'accaduto e la composizione dell'assemblea al momento del voto.

È utile fare una prova di collegamento prima dell'assemblea?

Sì, soprattutto alla prima assemblea telematica. La prova verifica che link, microfono e telecamera funzionino e individua i condòmini che hanno bisogno di assistenza. Insieme al link conviene indicare un recapito di supporto e un breve tutorial scritto per l'accesso.

Come si registrano i voti in videoconferenza?

Il voto deve essere riconoscibile e conteggiabile. Si può procedere per appello nominale con dichiarazione a voce oppure con uno strumento di voto integrato che registra le preferenze. Il metodo adottato va indicato nel verbale, insieme alle presenze e agli esiti di ciascuna votazione.

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