Funzioni e strumenti
Impostare la tabella acqua a consumo con i contatori
Quando ogni unità ha un contatore divisionale dell'acqua, la spesa idrica non si ripartisce più a millesimi ma sul consumo effettivamente misurato, così ciascuno paga quanto ha prelevato. Il riparto a consumo dell'acqua è più equo, ma richiede una configurazione attenta nel gestionale: vanno collegati i contatori alle unità, inserite le letture del periodo, gestita una eventuale quota fissa e soprattutto trattato lo scostamento tra la somma dei sottocontatori e il contatore generale del condominio. Questa guida spiega passo passo come impostare la tabella acqua, come leggere gli scostamenti e come produrre un riparto trasparente.
Perché ripartire l'acqua a consumo
Ripartire l'acqua a millesimi significa far pagare uguale chi consuma poco e chi consuma molto, con una evidente iniquità nei condomini con nuclei familiari di dimensioni diverse. Il contatore divisionale misura il prelievo reale della singola unità e permette un riparto proporzionale al consumo effettivo.
La scelta di passare al consumo di solito è deliberata dall'assemblea e presuppone l'installazione dei contatori su tutte le unità. Una volta adottato il criterio, il gestionale diventa lo strumento che raccoglie le letture, applica l'eventuale quota fissa e distribuisce la spesa in modo coerente con la bolletta del fornitore idrico.
Collegare i contatori alle unità
Il primo passo è associare ogni contatore alla propria unità con un identificativo stabile, tipicamente il numero di matricola del dispositivo. Questo collegamento univoco evita che una lettura finisca sull'appartamento sbagliato e resta valido negli anni, anche quando cambiano i proprietari.
Nel software si crea una tabella acqua distinta dalla tabella generale e le si assegna l'unità di misura corretta, di norma il metro cubo, così i totali coincidono con quelli fatturati. Registrare la matricola accanto all'unità è utile anche per la sostituzione del contatore, quando il valore di partenza riprende dal nuovo dispositivo.
- Associa ogni contatore all'unità con la matricola
- Crea una tabella acqua separata dai millesimi
- Imposta il metro cubo come unità di misura
- Prevedi la gestione della sostituzione del contatore
Letture, quota fissa e scostamento
Le letture si inseriscono come valore iniziale e finale del periodo, e il gestionale ricava il consumo per differenza. È opportuno prevedere una quota fissa per i costi non legati al prelievo, come la manutenzione dell'impianto e il canone di fornitura, distribuita per millesimi o per unità, mentre la parte variabile segue i metri cubi consumati.
Il punto critico è lo scostamento: la somma dei consumi individuali quasi mai coincide con il contatore generale del condominio, per perdite di rete, tolleranze di misura e prelievi comuni come l'irrigazione. Questa differenza va ripartita in modo esplicito, di solito in proporzione ai consumi o per millesimi, secondo il criterio deliberato.
Verificare e produrre il riparto
Prima di emettere le rate conviene controllare che la somma di quota fissa, quota variabile e quota di scostamento coincida al centesimo con la spesa idrica complessiva. Il documento di riparto deve mostrare a ciascun condomino il consumo, l'eventuale quota fissa e la parte di differenza attribuita, così l'importo è comprensibile.
Con AmministraPro colleghi i contatori alle unità, inserisci le letture del periodo, imposti la quota fissa e ripartisci lo scostamento con il contatore generale, ottenendo un riparto acqua chiaro e verificabile. Le funzioni per la contabilizzazione dei consumi sono descritte nella pagina /funzioni, mentre i piani per amministratori e studi sono nella pagina /prezzi.
Domande frequenti
Serve una delibera per ripartire l'acqua a consumo?
Passare dal criterio a millesimi al riparto a consumo modifica il modo di distribuire la spesa e di norma richiede una delibera dell'assemblea, oltre all'installazione dei contatori su tutte le unità. Una volta adottato il criterio, il gestionale applica il riparto a consumo agli esercizi successivi in modo coerente.
Perché la somma dei contatori non coincide con quello generale?
Perché esistono perdite di rete, tolleranze di misura dei dispositivi e prelievi comuni non contati dai sottocontatori, come l'irrigazione o le pulizie. Questa differenza è fisiologica e va ripartita in modo esplicito tra le unità, in proporzione ai consumi o per millesimi, secondo il criterio deliberato dall'assemblea.
Devo prevedere una quota fissa per l'acqua?
È consigliabile. Una parte della spesa idrica non dipende dal prelievo individuale, ma dalla gestione dell'impianto e dal canone di fornitura. Prevedere una quota fissa, distribuita per millesimi o per unità, e lasciare al consumo la sola parte variabile rende il riparto più equo e coerente con la struttura reale dei costi.
Come gestisco la sostituzione di un contatore durante l'anno?
Si registra la lettura finale del vecchio contatore e quella iniziale del nuovo, così il consumo del periodo è la somma dei due tratti. Nel gestionale conviene aggiornare la matricola associata all'unità, mantenendo lo storico. In questo modo il riparto resta corretto anche nell'anno della sostituzione.
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