Guida pratica
Preventivo per un condominio con portiere
In un condominio con servizio di portierato il costo del personale è una delle voci più pesanti e, a differenza del riscaldamento, è piuttosto stabile e prevedibile perché deriva da un contratto di lavoro. Nel preventivo vanno stimati la retribuzione lorda del portiere, i contributi previdenziali e assicurativi, l'accantonamento del trattamento di fine rapporto, la tredicesima e le altre competenze accessorie, oltre alle spese dell'alloggio di servizio quando presente. Impostare bene questa voce evita sorprese e permette di ripartire correttamente la spesa. In questa guida vediamo come costruire la sezione del portierato nel preventivo, quali oneri considerare e con quali millesimi dividere il costo.
Le componenti del costo del portierato
Il costo del portiere non coincide con lo stipendio netto. Nel preventivo va previsto il costo del lavoro complessivo, che comprende la retribuzione lorda determinata dal contratto collettivo di categoria, i contributi a carico del datore di lavoro, l'assicurazione contro gli infortuni, la quota di tredicesima e l'accantonamento annuale del trattamento di fine rapporto.
A queste voci si aggiungono le eventuali indennità previste dal contratto, i costi per le sostituzioni durante ferie e malattia, le spese per gli adempimenti del consulente del lavoro o dell'ente che gestisce le buste paga e i costi di gestione dell'alloggio di servizio, come utenze e manutenzioni a carico del condominio.
- Retribuzione lorda da contratto collettivo
- Contributi previdenziali e assicurativi del datore
- Tredicesima e competenze accessorie
- Accantonamento trattamento di fine rapporto
- Sostituzioni per ferie e malattia
- Spese dell'alloggio di servizio e adempimenti paghe
Esempio di struttura della voce
La sezione del portierato nel preventivo può essere organizzata in modo che ogni componente sia leggibile: costo del lavoro annuo, accantonamento del trattamento di fine rapporto, oneri per sostituzioni, spese dell'alloggio, costi di gestione delle buste paga. Un subtotale della sezione aiuta i condòmini a vedere il peso complessivo del servizio.
L'accantonamento del trattamento di fine rapporto merita attenzione: si tratta di somme che maturano ogni anno ma verranno erogate alla cessazione del rapporto. Prevederle nel preventivo e accantonarle in un fondo evita che alla fine del rapporto il condominio si trovi a dover chiedere un contributo straordinario per un debito già maturato negli anni.
Come ripartire la spesa del portiere
Le spese per il servizio di portierato rientrano tra le spese per i servizi comuni e si ripartiscono, in mancanza di un criterio diverso stabilito da un regolamento contrattuale, secondo la tabella millesimale di proprietà ai sensi dell'articolo 1123, primo comma, del Codice civile. Molti condomìni adottano però una tabella specifica per il servizio di portierato, quando il regolamento la prevede.
Se il servizio non serve tutte le unità in modo uguale, il regolamento contrattuale può prevedere una ripartizione differenziata. In assenza di tale previsione si applica la tabella generale. È importante verificare quale criterio il condominio ha adottato per non commettere errori di riparto che generano contestazioni.
Trasformazione o cessazione del servizio
La soppressione del servizio di portierato incide su un servizio comune e sui rapporti di lavoro in essere, quindi richiede una delibera assembleare con maggioranze adeguate e va gestita con attenzione agli obblighi verso il lavoratore. Questi aspetti straordinari non rientrano nel preventivo ordinario, ma è utile che l'amministratore ne informi l'assemblea quando la questione è sul tavolo.
Nel preventivo ordinario si iscrive il servizio così com'è alla data di redazione. Se durante l'esercizio interviene una modifica, come una riduzione dell'orario o una sostituzione, gli effetti si riflettono nel consuntivo e, se rilevanti, in un preventivo aggiornato sottoposto all'assemblea.
Gestire il preventivo del portierato con un software
Tenere sotto controllo tutte le componenti del costo del lavoro, gli accantonamenti e la ripartizione secondo la tabella corretta è più semplice con un gestionale. Il software collega la voce del portierato ai millesimi adottati, mantiene lo storico degli accantonamenti e genera le rate coerenti con il criterio scelto, riducendo il rischio di errori.
Con AmministraPro puoi impostare la sezione del portierato, gestire i fondi di accantonamento e produrre il riparto e le rate senza calcoli manuali. Le funzionalità sono descritte nella pagina /funzioni e i piani nella pagina /prezzi.
Domande frequenti
Quali costi comprende la voce portierato nel preventivo?
Non solo lo stipendio netto, ma il costo del lavoro complessivo: retribuzione lorda, contributi a carico del datore, assicurazione infortuni, tredicesima, accantonamento del trattamento di fine rapporto, sostituzioni per ferie e malattia, spese dell'alloggio di servizio e costi di gestione delle buste paga.
Come si ripartisce la spesa del portiere?
In mancanza di un criterio diverso previsto da regolamento contrattuale, secondo la tabella millesimale di proprietà ai sensi dell'articolo 1123, primo comma, del Codice civile. Molti condomìni adottano una tabella specifica di portierato quando il regolamento la prevede.
Perché accantonare il trattamento di fine rapporto ogni anno?
Perché matura anno per anno ma viene erogato alla cessazione del rapporto. Accantonarlo in un fondo evita che alla fine il condominio debba chiedere un contributo straordinario per un debito che si è formato progressivamente negli esercizi precedenti.
Il costo del portiere è prevedibile?
Sì, molto più della spesa di riscaldamento. Deriva da un contratto di lavoro con voci definite dal contratto collettivo, quindi varia in modo limitato salvo rinnovi contrattuali, adeguamenti retributivi o modifiche dell'orario di servizio decise dall'assemblea.
La soppressione del portierato rientra nel preventivo ordinario?
No. Sopprimere il servizio incide su un servizio comune e sui rapporti di lavoro e richiede una delibera assembleare con maggioranze adeguate. Non è materia del preventivo ordinario, che iscrive il servizio così com'è alla data di redazione.
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