Guida pratica
Quorum costitutivo e deliberativo: esempi pratici
Nell'assemblea di condominio si usano due quorum distinti, spesso confusi tra loro. Il quorum costitutivo stabilisce quando l'assemblea è validamente costituita, cioè può iniziare a deliberare. Il quorum deliberativo stabilisce con quanti voti una singola decisione è approvata. Entrambi si misurano su due grandezze, il numero dei partecipanti e il valore in millesimi, e cambiano tra prima e seconda convocazione secondo l'articolo 1136 del Codice civile. Confondere i due momenti porta a errori: un'assemblea può essere validamente costituita ma non raggiungere la maggioranza per una specifica delibera. Questa guida chiarisce la differenza con esempi numerici basati su un edificio da 1000 millesimi.
Cosa misura il quorum costitutivo
Il quorum costitutivo verifica se in sala ci sono abbastanza condomini, per numero e per millesimi, da rendere l'assemblea valida. Si controlla all'apertura dei lavori, prima di discutere i punti all'ordine del giorno. Se non è raggiunto, l'assemblea non può deliberare e si passa alla convocazione successiva.
In prima convocazione l'articolo 1136 richiede la presenza della maggioranza dei partecipanti al condominio che rappresenti almeno i due terzi del valore dell'edificio, cioè 666,67 millesimi su 1000. In seconda convocazione la soglia scende a un terzo dei partecipanti e un terzo del valore, cioè 333,33 millesimi.
Cosa misura il quorum deliberativo
Il quorum deliberativo si applica alla singola decisione. Anche quando l'assemblea è costituita, ogni delibera passa solo se raccoglie la maggioranza richiesta per quella materia. Le maggioranze non sono uguali per tutti gli argomenti: le materie ordinarie hanno soglie più basse, quelle straordinarie o le innovazioni ne richiedono di più elevate.
In prima convocazione, per le materie ordinarie, la delibera è valida con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio, cioè 500 millesimi. In seconda convocazione, sempre per le materie ordinarie, serve la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore, cioè 333,33 millesimi.
Esempio in prima convocazione
Immaginiamo un condominio da 1000 millesimi e 12 condomini. In prima convocazione intervengono 8 condomini che rappresentano 720 millesimi. Il quorum costitutivo è rispettato: gli intervenuti sono più della metà dei condomini e superano i 666,67 millesimi richiesti.
Su una delibera ordinaria votano a favore 5 dei 8 intervenuti per 520 millesimi. La delibera è approvata, perché ha la maggioranza degli intervenuti, 5 su 8, e supera i 500 millesimi. Se invece i voti favorevoli fossero 4 su 8 per 480 millesimi, la delibera non passerebbe: mancherebbe sia la maggioranza dei presenti sia la soglia dei 500 millesimi.
Esempio in seconda convocazione
Stesso edificio, seconda convocazione. Intervengono 5 condomini per 380 millesimi. Il quorum costitutivo è rispettato, perché supera un terzo dei partecipanti e 333,33 millesimi. L'assemblea è quindi validamente riunita.
Su una delibera ordinaria votano a favore 3 dei 5 intervenuti per 340 millesimi. La delibera è approvata: c'è la maggioranza degli intervenuti, 3 su 5, e si superano i 333,33 millesimi richiesti in seconda convocazione. Questo esempio mostra come una decisione possa passare con millesimi molto più bassi rispetto alla prima convocazione.
Le materie che richiedono soglie più alte
Alcune decisioni hanno quorum deliberativi rafforzati indipendentemente dalla convocazione. Le innovazioni di cui al primo comma dell'articolo 1120 richiedono la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno i due terzi del valore, cioè 666,67 millesimi. La nomina e la revoca dell'amministratore e le riparazioni straordinarie di notevole entità richiedono la maggioranza degli intervenuti e almeno 500 millesimi, sempre.
Prima di dichiarare approvata una delibera è quindi indispensabile individuare la materia e la soglia corretta. Applicare il quorum ordinario a una materia che ne richiede uno rafforzato è un errore che rende la delibera impugnabile.
Verificare i quorum senza calcoli a mano
Con più punti all'ordine del giorno, ricalcolare a mano intervenuti e millesimi per ogni voto è faticoso e rischioso. Con AmministraPro le presenze e le deleghe registrate alimentano il conteggio automatico del quorum costitutivo e, per ogni delibera, del quorum deliberativo secondo la materia e la convocazione.
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Domande frequenti
Qual è la differenza tra i due quorum?
Il quorum costitutivo stabilisce se l'assemblea è validamente riunita e si verifica all'apertura. Il quorum deliberativo stabilisce se una singola delibera è approvata e si verifica su ogni votazione. Un'assemblea può essere costituita ma non raggiungere la maggioranza necessaria per una specifica decisione, che in tal caso non passa.
Qual è il quorum costitutivo in prima convocazione?
In prima convocazione l'articolo 1136 richiede la presenza della maggioranza dei partecipanti al condominio che rappresenti almeno i due terzi del valore dell'edificio, cioè 666,67 millesimi su 1000. Se questa soglia non è raggiunta, l'assemblea non è validamente costituita e occorre procedere alla seconda convocazione.
Come cambiano i quorum in seconda convocazione?
In seconda convocazione il quorum costitutivo scende a un terzo dei partecipanti e un terzo del valore, cioè 333,33 millesimi. Per le materie ordinarie la delibera è valida con la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore. Restano invece rafforzate le soglie per innovazioni, nomina e revoca dell'amministratore e riparazioni straordinarie di notevole entità.
Le astensioni contano nel quorum deliberativo?
Chi si astiene è presente e concorre al quorum costitutivo, ma il suo voto non è favorevole. Ai fini del quorum deliberativo si contano i voti favorevoli rispetto agli intervenuti e i millesimi favorevoli. Un numero elevato di astensioni può quindi impedire il raggiungimento della maggioranza necessaria per approvare la delibera.
Tutte le delibere hanno lo stesso quorum deliberativo?
No. Le materie ordinarie hanno soglie più basse, mentre innovazioni, modifiche importanti e alcune decisioni indicate dal Codice civile richiedono maggioranze rafforzate, ad esempio 500 o 666,67 millesimi a seconda della materia. Prima di dichiarare approvata una delibera occorre individuare la materia e applicare la soglia corretta prevista dalla legge.
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