Scegliere il software
Il primo software per chi inizia a fare l'amministratore
Chi accetta il primo incarico di amministratore condominiale si trova davanti a due compiti insieme: rispettare i requisiti dell'articolo 71 bis delle disposizioni di attuazione del codice civile e organizzare da zero la gestione contabile e documentale del condominio. Non serve partire con strumenti complessi pensati per grandi realtà con centinaia di unità: serve un software che copra i doveri di legge, il conto corrente dedicato, il registro di anagrafica e il rendiconto, e che cresca insieme al numero di condomini gestiti. Questa guida indica cosa verificare prima di scegliere, cosa automatizzare subito per non perdere tempo nei primi mesi e come impostare la formazione continua richiesta dalla norma.
Checklist per il primo mandato da amministratore
- Verificare il possesso di tutti i requisiti dell'art. 71 bis disp. att. c.c.
- Conservare gli attestati del corso di formazione iniziale e pianificare l'aggiornamento periodico
- Aprire un conto corrente dedicato al condominio (art. 1129, comma 7 c.c.)
- Impostare il registro di anagrafica condominiale con dati di ogni unità e proprietario
- Caricare le tabelle millesimali corrette per spese generali, riscaldamento, ascensore
- Scegliere un software che generi automaticamente il rendiconto secondo l'art. 1130 bis
- Predisporre un canale tracciabile di comunicazione con i condomini
- Archiviare in un unico posto verbali, preventivi, polizze e certificazioni degli impianti
- Verificare che il listino del software scelto sia proporzionato al numero di condomini in gestione
I requisiti dell'articolo 71 bis prima ancora del software
Prima di scegliere qualunque strumento, l'amministratore deve avere i requisiti previsti dall'articolo 71 bis delle disposizioni di attuazione del codice civile: godimento dei diritti civili, assenza di condanne per delitti contro la pubblica amministrazione o il patrimonio, assenza di misure di prevenzione, non essere stato interdetto o inabilitato, non risultare protestato, avere il diploma di scuola secondaria di secondo grado e aver seguito un corso di formazione iniziale, con obbligo di formazione periodica successiva. Il software non sostituisce questi requisiti, ma diventa lo strumento con cui l'amministratore dimostra concretamente la propria diligenza nella tenuta della contabilità e nella comunicazione ai condomini, come richiesto dall'articolo 1129 del codice civile.
- Verificare di avere tutti i requisiti soggettivi dell'art. 71 bis prima di accettare incarichi
- Conservare traccia dei corsi di formazione iniziale e periodica seguiti
- Aprire il conto corrente dedicato al condominio come impone l'art. 1129, comma 7
- Predisporre il registro di anagrafica condominiale (art. 1130, n. 6)
- Predisporre il registro di nomina e revoca dell'amministratore
Cosa automatizzare fin dal primo condominio
Nei primi mesi di attività il rischio più concreto è accumulare lavoro manuale che poi diventa impossibile recuperare quando i condomini in gestione aumentano. Conviene impostare da subito alcuni automatismi che un software condominiale moderno gestisce nativamente, invece di rincorrerli con fogli di calcolo separati per ogni edificio.
Un impianto ordinato fin dall'inizio evita anche la difficoltà più comune del primo mandato: ricostruire a mano la situazione contabile quando arriva la prima assemblea di rendiconto.
- Ripartizione automatica delle spese in base ai millesimi di proprietà e alle tabelle millesimali specifiche (riscaldamento, ascensore, scale)
- Registrazione dei pagamenti delle rate condominiali con riconciliazione sul conto dedicato
- Generazione del rendiconto annuale con la struttura richiesta dall'art. 1130 bis (registro di contabilità, riepilogo finanziario, nota sintetica)
- Gestione delle comunicazioni ai condomini con tracciabilità degli invii
- Archiviazione dei documenti obbligatori (verbali, preventivi, polizze, certificazioni impianti)
Come scegliere il software giusto per un mandato in avvio
Chi gestisce uno o pochi condomini non ha bisogno delle stesse funzioni di uno studio con centinaia di unità in portafoglio, ma ha bisogno che lo strumento sia corretto fin dal primo utilizzo: una ripartizione millesimale sbagliata o un rendiconto incompleto espongono l'amministratore a contestazioni in assemblea e, nei casi più gravi, a responsabilità verso i condomini. AmministraPro nasce pensato anche per chi comincia: la struttura segue la logica del codice civile (millesimi, tabelle, registro di anagrafica, rendiconto) senza richiedere configurazioni complesse, e il listino è pensato per crescere con il numero di condomini gestiti, così il costo dello strumento resta proporzionato all'attività reale.
Prima di sottoscrivere un abbonamento vale la pena verificare che il software preveda la tenuta del registro di anagrafica, la separazione dei conti per ogni condominio amministrato e un rendiconto esportabile da presentare in assemblea, oltre a un supporto che aiuti a colmare le lacune operative tipiche dei primi mesi.
Formazione continua: un obbligo, non un'opzione
L'articolo 71 bis impone all'amministratore un aggiornamento periodico attraverso corsi di formazione, requisito che permane per tutta la durata dell'attività e non si esaurisce con il corso iniziale. Vale la pena tenere un archivio separato, anche solo una cartella nel software o nel proprio gestionale documentale, con gli attestati dei corsi seguiti: in caso di contestazione da parte di un condomino o di verifica, dimostrare la formazione periodica è un elemento di tutela concreto per l'amministratore.
Domande frequenti
Quali sono i requisiti minimi per diventare amministratore di condominio in Italia?
L'articolo 71 bis delle disposizioni di attuazione del codice civile richiede il godimento dei diritti civili, l'assenza di condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, il patrimonio o per delitti non colposi puniti con reclusione superiore a due anni, l'assenza di misure di prevenzione, non essere interdetto o inabilitato, non essere protestato, avere il diploma di scuola secondaria di secondo grado e aver frequentato un corso di formazione iniziale con obbligo di aggiornamento periodico successivo.
Serve per forza un software gestionale per il primo condominio?
Non è un obbligo di legge, ma l'articolo 1130 bis richiede un rendiconto strutturato in registro di contabilità, riepilogo finanziario e nota sintetica, e l'articolo 1130 impone la tenuta di più registri: farlo a mano con fogli separati diventa rischioso già con due o tre condomini. Un software come AmministraPro organizza fin dal primo condominio la struttura richiesta dalla norma, riducendo il rischio di errori nel primo rendiconto presentato in assemblea.
Quanto costa avviare la gestione con un software se ho un solo condominio?
Il costo dipende dal listino scelto e dal numero di unità gestite: AmministraPro ha un modello che si adegua al numero di condomini in gestione, quindi chi comincia con un solo edificio sostiene un costo proporzionato, che aumenta solo quando aumenta il portafoglio clienti. I dettagli aggiornati del listino sono consultabili nella pagina prezzi.
Cosa succede se non rispetto l'obbligo di formazione periodica?
La formazione periodica è un requisito di permanenza dell'incarico previsto dall'art. 71 bis: la sua assenza può essere motivo di contestazione da parte dell'assemblea o di terzi in caso di controversia sulla diligenza dell'amministratore. Conviene conservare gli attestati dei corsi seguiti in un archivio ordinato, anche all'interno dello stesso software gestionale usato per la contabilità, così da poterli reperire rapidamente se richiesti.
Con quali funzioni conviene iniziare, senza usare tutte le funzionalità avanzate di un software?
Per il primo mandato le priorità sono la ripartizione automatica delle spese secondo i millesimi, la registrazione dei pagamenti sul conto dedicato al condominio e la generazione del rendiconto annuale nella forma richiesta dall'art. 1130 bis. Le funzionalità di AmministraPro coprono questi tre punti fin dal piano base, lasciando le funzioni più avanzate (gestione di più collaboratori, moduli aggiuntivi) per quando il numero di condomini in gestione cresce.
Prova AmministraPro
Contabilità, ripartizioni millesimali, assemblee, comunicazioni e intelligenza artificiale in un unico software italiano, conforme a UNI 10801 e GDPR.
