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Guida pratica

Varie ed eventuali: cosa si può davvero deliberare

La voce varie ed eventuali chiude quasi ogni ordine del giorno, ma è anche la trappola che genera più impugnazioni. Il principio è netto: sotto varie ed eventuali si possono trattare solo comunicazioni e discussioni informative che non richiedono un voto, mentre ogni decisione che comporti spesa, modifica del regolamento, nomina o revoca dell'amministratore o incida sui diritti dei condomini deve essere indicata come punto specifico nell'avviso di convocazione. L'articolo 66 delle disposizioni di attuazione del codice civile impone che l'ordine del giorno indichi gli argomenti da trattare, e una delibera adottata su una materia genericamente ricompresa nelle varie ed eventuali è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice civile. Questa guida chiarisce il confine pratico tra uso corretto e abuso della voce.

A cosa serve davvero la voce varie ed eventuali

La funzione legittima della voce è dare spazio, alla fine dell'assemblea, a comunicazioni che non erano prevedibili al momento della convocazione: un aggiornamento dell'amministratore su una pratica in corso, la segnalazione di un condomino su un disservizio, un promemoria su una scadenza. Sono scambi di informazioni, non decisioni.

Il criterio per distinguere è semplice: se al termine della discussione serve un voto per produrre un effetto, allora quell'argomento non poteva stare nelle varie ed eventuali. Se invece la discussione si esaurisce in sé, senza vincolare nessuno e senza impegnare denaro comune, la voce ha svolto correttamente il suo compito.

Cosa non si può mai deliberare sotto questa voce

L'errore ricorrente è usare le varie ed eventuali come corsia preferenziale per far passare decisioni non annunciate, magari a fine serata quando molti condomini sono già andati via. È esattamente ciò che la legge vuole evitare, perché il condomino assente non ha potuto valutare se partecipare o delegare su quel tema.

  • Approvazione di una spesa, ordinaria o straordinaria, anche di importo modesto.
  • Nomina, conferma o revoca dell'amministratore e modifica del suo compenso.
  • Modifica o interpretazione del regolamento condominiale.
  • Delibere su innovazioni ai sensi dell'articolo 1120 del codice civile.
  • Ripartizioni di spesa diverse da quelle già approvate o variazioni delle tabelle millesimali.
  • Autorizzazioni a iniziare cause o a resistere in giudizio che impegnano il condominio.

Perché la delibera fuori ordine del giorno è annullabile

Quando un argomento sostanziale viene deciso senza essere stato indicato nell'avviso, la delibera non è nulla in senso assoluto ma annullabile: i condomini assenti o dissenzienti possono impugnarla davanti al giudice entro trenta giorni ai sensi dell'articolo 1137 del codice civile. Il vizio sta nel difetto di informazione preventiva, che ha impedito una partecipazione consapevole.

La conseguenza pratica è che una decisione presa in fretta sotto varie ed eventuali resta appesa a un filo per un mese: chiunque avesse titolo può farla cadere, con il rischio di dover riconvocare l'assemblea, ripetere la votazione e, nel frattempo, bloccare l'esecuzione del deliberato. Un guadagno di tempo apparente che si trasforma in un costo reale.

Come sostituire la voce con punti specifici

La soluzione più solida è ridurre al minimo l'affidamento alle varie ed eventuali e trasformare in punti autonomi tutto ciò che è prevedibile. Se un condomino ha chiesto di discutere l'installazione di una telecamera, quel tema diventa un punto dedicato dell'ordine del giorno, con l'indicazione dell'oggetto e, se disponibile, del preventivo allegato.

Nella pratica gestionale, tenere traccia delle richieste dei condomini man mano che arrivano è ciò che permette di anticiparle nell'avviso invece di rinviarle alle varie ed eventuali. Un software di gestione condominiale come AmministraPro consente di raccogliere le richieste, collegarle a un punto dell'ordine del giorno e generare l'avviso di convocazione già strutturato, così la voce varie ed eventuali resta davvero uno spazio residuale per le sole comunicazioni. Le funzioni disponibili sono descritte nella pagina funzioni e i piani nella pagina prezzi.

Come verbalizzare correttamente le varie ed eventuali

Anche quando la voce è usata bene, il verbale deve dare atto che non vi è stata alcuna votazione: è utile scrivere che sotto le varie ed eventuali si sono svolte comunicazioni informative senza deliberazioni. In questo modo, se qualcuno in futuro sostenesse che è stata presa una decisione, il testo del verbale lo smentisce.

Se invece, durante la discussione, emerge la necessità di deliberare qualcosa, la strada corretta è rinviare la decisione a una successiva assemblea con quel punto messo espressamente all'ordine del giorno, dandone atto a verbale. È un passaggio in più che protegge la validità di tutto ciò che si decide dopo.

Domande frequenti

Si può votare una piccola spesa urgente sotto varie ed eventuali se nessuno si oppone?

No, salvo il caso dell'assemblea totalitaria in cui siano presenti o rappresentati tutti i condomini e nessuno si opponga a trattare l'argomento. In assenza di questa condizione, anche una spesa modesta decisa sotto varie ed eventuali è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice civile, perché i condomini assenti non hanno potuto valutare in anticipo se partecipare. Per l'urgenza vera esistono i poteri dell'amministratore in materia di spese urgenti.

Qual è la differenza tra varie ed eventuali e un punto generico dell'ordine del giorno?

Le varie ed eventuali sono per definizione uno spazio non decisorio, mentre un punto generico è un punto che pretende di far votare qualcosa ma è formulato in modo troppo vago. Entrambi espongono la delibera all'annullamento: nel primo caso perché la materia non era annunciata, nel secondo perché il condomino non poteva comprendere la reale portata della decisione dal solo testo dell'avviso.

Un condomino può pretendere di far votare un suo tema durante le varie ed eventuali?

Può sollevare il tema come comunicazione, ma non può imporre una votazione vincolante se l'argomento non era all'ordine del giorno. La via corretta è chiedere all'amministratore, prima della convocazione, di inserire il punto: la richiesta di un numero qualificato di condomini obbliga l'amministratore a convocare l'assemblea includendo gli argomenti indicati, secondo l'articolo 66 delle disposizioni di attuazione.

Cosa scrivere a verbale per le varie ed eventuali?

Conviene dare atto espressamente che sotto la voce si sono svolte comunicazioni e discussioni informative senza adozione di alcuna delibera, elencando sinteticamente i temi toccati. Questa formula protegge il condominio da future contestazioni che sostengano che una decisione sia stata presa: il verbale documenta che nessun voto è stato espresso su quegli argomenti.

Come evitare di usare le varie ed eventuali per decisioni importanti?

Il modo più efficace è raccogliere in anticipo le richieste dei condomini e trasformarle in punti specifici dell'avviso. Con un gestionale come AmministraPro si possono registrare le richieste durante l'anno, collegarle a un punto dell'ordine del giorno e produrre l'avviso già completo, riservando le varie ed eventuali alle sole comunicazioni residuali. Maggiori dettagli nelle pagine funzioni e prezzi.

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