Abbandono dell'aula in assemblea e venir meno del quorum
Un condomino esce sbattendo la porta e portando via i millesimi che servivano. La delibera è ancora valida? Dipende dalla differenza tra quorum costitutivo e deliberativo.
In questa guida
Quando un condomino abbandona l'assemblea in corso, la conseguenza non è automatica. Occorre distinguere il quorum costitutivo, che si verifica all'apertura per stabilire se l'assemblea è validamente riunita, dal quorum deliberativo, richiesto su ogni singola votazione. L'assemblea regolarmente costituita non decade se qualcuno se ne va, ma le delibere successive restano valide solo se raggiungono comunque le maggioranze dell'articolo 1136 del Codice civile calcolate sui presenti al momento del voto.
Costitutivo e deliberativo: due momenti diversi
Il quorum costitutivo attesta che l'assemblea può iniziare a lavorare. In prima convocazione serve la presenza della maggioranza dei partecipanti che rappresenti i due terzi del valore dell'edificio. In seconda convocazione la costituzione è più agevole. Il quorum deliberativo, invece, riguarda il consenso necessario per approvare ogni decisione e va verificato voto per voto. Una cosa è dire che l'assemblea è nata bene, altra è che una specifica delibera abbia raccolto i voti sufficienti.
L'assemblea resta valida anche se qualcuno esce
La regola consolidata è che l'assemblea, una volta validamente costituita, non perde validità per l'allontanamento di uno o più condomini. Chi esce non può, andandosene, far cadere l'intera riunione. Ciò tutela la maggioranza contro le uscite strategiche: se bastasse abbandonare l'aula per azzerare tutto, ogni minoranza potrebbe impedire qualsiasi decisione. L'assemblea prosegue con i presenti e continua a esaminare l'ordine del giorno.
Ma le singole delibere devono reggere sui voti
Il punto pratico è un altro: dopo l'uscita, i millesimi e le teste in aula diminuiscono. Se la delibera richiede una maggioranza qualificata, ad esempio per innovazioni o per la nomina dell'amministratore, e i presenti rimasti non la raggiungono, la decisione non passa. L'abbandono, quindi, non annulla l'assemblea ma può impedire l'approvazione di ciò che avrebbe richiesto più consensi. Il presidente deve verificare a ogni votazione se le maggioranze sono soddisfatte sui presenti effettivi.
- Dare atto a verbale dell'orario e del nome di chi abbandona
- Ricalcolare presenti, teste e millesimi disponibili per i voti successivi
- Per ogni delibera verificare il quorum deliberativo sui rimasti
- Proclamare l'esito solo se la maggioranza richiesta è raggiunta
- Rinviare i punti che non ottengono i consensi necessari
Abbandono strategico per far mancare la maggioranza
Capita che una minoranza esca proprio per impedire il raggiungimento del quorum su un punto scomodo, ad esempio una spesa che non gradisce. È una tattica lecita nei suoi limiti: nessuno può essere costretto a restare. L'effetto è che quel punto resta senza delibera e andrà riproposto in una successiva assemblea. L'amministratore deve prenderne atto senza forzature: registrare a verbale che il punto non è stato deliberato per mancanza del quorum, così da poterlo ricalendarizzare correttamente.
Il ruolo del verbale nel documentare l'uscita
In caso di abbandono il verbale diventa decisivo. Deve indicare l'orario preciso dell'allontanamento, chi è uscito, quali millesimi rappresentava e su quali punti l'assemblea ha continuato a deliberare. Questa cronologia serve a dimostrare, in un eventuale contenzioso, che le delibere adottate dopo l'uscita disponevano ancora dei numeri necessari. Un verbale generico che non fotografa la composizione dell'aula al momento di ciascun voto espone la delibera a impugnazione.
Prevenire lo stallo con una buona conduzione
Molti abbandoni nascono dalla frustrazione di riunioni lunghe e disordinate. Un ordine del giorno che affronta prima i punti che raccolgono più consenso, tempi rispettati e informazioni chiare riducono la tentazione di andarsene. Con AmministraPro l'amministratore tiene sotto controllo presenze, teste e millesimi in tempo reale e calcola le maggioranze a ogni votazione, riducendo il rischio di delibere prese senza i numeri. Le funzioni sono descritte su /funzioni e i piani su /prezzi.
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Scritto dalla Redazione AmministraPro
La redazione di AmministraPro segue da vicino la normativa condominiale, la contabilità e gli strumenti digitali per amministratori e studi.
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