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Amministratore

Come diventare amministratore di condominio

Come diventare amministratore di condominio: requisiti di legge, corso di formazione iniziale, obbligo di aggiornamento e la differenza tra amministratore professionista e amministratore interno.

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Capire come diventare amministratore di condominio significa conoscere due percorsi: i requisiti personali fissati dal Codice civile e l'obbligo di formazione introdotto dalla riforma del 2012. Dopo la legge 220/2012 e il decreto ministeriale 140/2014, la professione non è più improvvisabile: servono un titolo di studio, un corso iniziale e un aggiornamento annuale. Vediamo nel dettaglio i passaggi per diventare amministratore di condominio in regola.

I requisiti per diventare amministratore di condominio

L'art. 71 bis delle disposizioni di attuazione del Codice civile elenca i requisiti per poter svolgere l'incarico. Occorre avere il godimento dei diritti civili, non essere stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per altri reati non colposi puniti con la reclusione da un minimo di due anni. Non si deve essere sottoposti a misure di prevenzione, non essere interdetti o inabilitati e non risultare tra i protestati. È inoltre richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Il corso di formazione iniziale

Chi vuole esercitare come professionista deve frequentare un corso di formazione iniziale che copra nozioni giuridiche, tecniche, contabili e fiscali. Il DM 140/2014 fissa la durata minima in 72 ore, di cui 48 di teoria e 24 di esercitazione pratica. Il corso può svolgersi anche in modalità e-learning, ma deve concludersi con un esame finale in presenza per verificare l'effettiva preparazione.

L'obbligo di aggiornamento annuale

La formazione non si esaurisce con il corso iniziale. Il DM 140/2014 impone agli amministratori professionisti un aggiornamento periodico di almeno 15 ore all'anno, per restare al passo con l'evoluzione normativa e giurisprudenziale. La mancata frequenza dell'aggiornamento fa venire meno un requisito per lo svolgimento dell'incarico.

Amministratore professionista e amministratore interno

L'obbligo formativo riguarda gli amministratori professionisti, cioè chi amministra condomini di terzi come attività. È diverso il caso dell'amministratore interno, scelto tra i condomini dello stabile per amministrare il proprio edificio: in questa ipotesi la legge non richiede il corso di formazione, restando fermi gli altri requisiti di onorabilità. Anche l'amministratore interno, però, deve rispettare tutti gli obblighi di gestione del Codice civile.

Aprire la partita IVA e organizzarsi

Chi svolge l'attività in forma professionale deve aprire la partita IVA e, di norma, dotarsi di una polizza di responsabilità civile professionale, che l'assemblea può richiedere all'atto della nomina. Serve poi un conto corrente dedicato per ogni condominio amministrato, come impone l'art. 1129 del Codice civile, e un sistema per tenere in ordine registri, scadenze e contabilità.

  • Verificare i requisiti di onorabilità dell'art. 71 bis.
  • Frequentare il corso iniziale di 72 ore con esame finale.
  • Programmare l'aggiornamento annuale di almeno 15 ore.
  • Aprire la partita IVA e attivare i conti correnti dedicati.

Le competenze che servono ogni giorno

Oltre ai titoli formali, il mestiere richiede competenze concrete: leggere un rendiconto, ripartire le spese in base alle tabelle millesimali, gestire i rapporti con i fornitori, convocare e verbalizzare le assemblee, seguire il recupero delle morosità. Sono attività che si imparano sul campo e che pesano sulla reputazione dell'amministratore più di qualsiasi attestato.

Partire con un software gestionale

Chi inizia la professione trova un alleato in un software gestionale che tiene insieme anagrafe, contabilità, rendiconti e scadenze fin dal primo condominio. Automatizzare gli adempimenti ripetitivi lascia tempo per le scelte che richiedono giudizio e riduce gli errori nei primi anni, quando manca ancora la routine.

AmministraPro accompagna l'amministratore fin dall'avvio, con conti correnti dedicati, registri obbligatori e rendiconti conformi generati dalla contabilità dello studio. Puoi vedere come funziona nella pagina delle funzionalità o confrontare i piani nella sezione prezzi.

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