Villette a schiera: strade e spazi comuni nel condominio
Anche un complesso di villette a schiera è un condominio quando esistono strade interne, viali, parcheggi o aree verdi in comune. Ecco come si individuano queste parti, chi le gestisce e come si dividono le spese di manutenzione.
In questa guida
Un complesso di villette a schiera è a tutti gli effetti un condominio quando le abitazioni, pur autonome, condividono strade interne, viali d'accesso, parcheggi o aree verdi. La Cassazione ha chiarito che è sufficiente la presenza di parti comuni tra quelle indicate dall'articolo 1117 del Codice civile per configurare il condominio, anche in assenza di un edificio sviluppato in altezza. Le strade e gli spazi comuni seguono quindi le regole condominiali su gestione, manutenzione e ripartizione delle spese.
Perché le villette a schiera formano un condominio
Il condominio orizzontale nasce dalla compresenza di unità di proprietà esclusiva, le singole villette, e di parti destinate all'uso comune. Non conta lo sviluppo verticale del fabbricato: ciò che rileva è il collegamento funzionale tra le abitazioni e i beni condivisi. Se le villette dispongono di un cancello unico, di un viale di accesso, di un parcheggio o di un giardino comune, quei beni sono parti comuni e la loro gestione ricade nella disciplina del condominio, applicata in quanto compatibile con la struttura orizzontale.
Non tutto, però, è automaticamente comune. Restano di proprietà esclusiva le porzioni che servono la singola villetta: il tetto della propria unità, i muri perimetrali non condivisi, il giardino di pertinenza recintato e assegnato. La linea di confine tra ciò che è comune e ciò che è esclusivo si legge nei titoli di acquisto e, se esiste, nel regolamento contrattuale predisposto dal costruttore.
Quali sono le tipiche parti comuni
Nelle villette a schiera sono di regola comuni gli elementi al servizio di tutte o di più unità del complesso.
- Strade e viali interni di accesso alle villette
- Cancello carrabile e pedonale d'ingresso al comparto
- Parcheggi comuni e aree di manovra
- Aree a verde condominiale e recinzioni perimetrali del complesso
- Reti fognarie, idriche e di illuminazione a servizio di più unità
La ripartizione delle spese di strade e viali
Le spese di manutenzione delle parti comuni si ripartiscono in base ai valori proporzionali, di regola secondo tabelle millesimali. Vale però un principio importante: quando una parte comune serve solo un gruppo di villette, e non tutte, le relative spese gravano unicamente sui proprietari che ne traggono utilità, secondo l'articolo 1123, terzo comma, del Codice civile. Così, se una strada interna serve solo alcune unità o una grondaia è condivisa da due villette contigue, contribuiscono soltanto i proprietari effettivamente serviti.
Questo criterio evita che tutti paghino per opere che avvantaggiano solo alcuni. Per applicarlo correttamente è essenziale mappare quali beni servono l'intero complesso e quali solo porzioni, predisponendo tabelle distinte quando la situazione lo richiede.
La gestione e l'amministratore
Come ogni condominio, anche quello di villette a schiera è tenuto agli adempimenti ordinari. La nomina dell'amministratore diventa obbligatoria quando i proprietari sono più di otto, e il regolamento quando sono più di dieci. Sotto queste soglie la gestione può essere diretta dai condomini, ma restano fermi gli obblighi di contribuzione alle spese comuni e le regole sulle decisioni. Il condominio orizzontale deve dotarsi di codice fiscale e, quando gestisce spese comuni, di una contabilità ordinata.
I problemi ricorrenti nei complessi di villette
I contenziosi più frequenti riguardano proprio la qualificazione delle parti: è comune o esclusiva quella recinzione, quel tratto di strada, quel muro? E, di conseguenza, chi paga la manutenzione. Un altro nodo tipico è la manutenzione di beni che servono solo alcune villette, come tratti di viale o impianti parziali. La chiarezza dei titoli e delle tabelle è la migliore prevenzione: dove il regolamento contrattuale e le tabelle sono precisi, i conflitti si riducono drasticamente.
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Scritto dalla Redazione AmministraPro
La redazione di AmministraPro segue da vicino la normativa condominiale, la contabilità e gli strumenti digitali per amministratori e studi.
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