Nomina dell'amministratore del supercondominio
L'amministratore del supercondominio gestisce le parti e i servizi comuni a più edifici. Vediamo chi lo nomina, come funziona la designazione oltre i sessanta partecipanti, il rapporto con gli amministratori dei singoli condomìni e quali sono i suoi compiti.
In questa guida
L'amministratore del supercondominio è la figura che gestisce le parti e i servizi comuni a più edifici, distinta dagli amministratori dei singoli condomìni. La sua nomina compete all'assemblea del supercondominio e segue, in quanto compatibili, le regole degli articoli 1129 e 1130 del Codice civile, con la specificità della designazione dei rappresentanti prevista dall'art. 67 delle disposizioni di attuazione quando i partecipanti sono più di sessanta.
Chi nomina l'amministratore del supercondominio
La competenza è dell'assemblea del supercondominio, che decide sulla gestione ordinaria delle parti comuni a tutti gli edifici. Quando i partecipanti sono un numero contenuto, tutti i condomini intervengono direttamente e votano la nomina con le maggioranze proprie del condominio. Quando invece i partecipanti superano i sessanta, entra in gioco la regola di semplificazione dell'art. 67.
L'amministratore del supercondominio è una figura autonoma: può coincidere con quello di uno degli edifici, ma non deve necessariamente farlo. Ciò che conta è che riceva un mandato specifico per la gestione dei beni comuni al complesso.
La regola dei rappresentanti oltre sessanta partecipanti
L'art. 67, terzo comma, delle disposizioni di attuazione stabilisce che, nei supercondomìni con più di sessanta partecipanti, per la gestione ordinaria delle parti comuni a più condomìni e per la nomina dell'amministratore ciascun condominio deve designare, con la maggioranza dell'art. 1136 secondo comma, un proprio rappresentante all'assemblea del supercondominio.
Sono quindi i rappresentanti dei singoli edifici, e non l'intera platea dei condomini, a votare la nomina dell'amministratore del supercondominio. Se l'assemblea di un condominio non provvede a designare il rappresentante, la legge prevede l'intervento dell'autorità giudiziaria su ricorso anche di un solo condomino.
Nomina obbligatoria e durata
Come nel condominio, l'art. 1129 rende la nomina dell'amministratore obbligatoria quando i partecipanti sono più di otto. Nel supercondominio questa soglia è quasi sempre superata, quindi la nomina è di regola dovuta. L'incarico dura un anno e si intende rinnovato per uguale durata, salvo revoca o dimissioni, secondo la disciplina generale.
- La nomina è obbligatoria quando i partecipanti superano gli otto.
- L'incarico dura un anno e si rinnova tacitamente per un altro anno.
- L'amministratore deve accettare l'incarico e comunicare i propri dati.
- In mancanza di nomina, ciascun condomino può ricorrere all'autorità giudiziaria.
I compiti dell'amministratore del supercondominio
I compiti ricalcano quelli dell'art. 1130 riferiti però ai soli beni comuni al complesso: eseguire le delibere dell'assemblea di supercondominio, curare l'osservanza del regolamento comune, riscuotere i contributi ed erogare le spese per la manutenzione ordinaria delle parti comuni a più edifici, tenere la contabilità e redigere il rendiconto annuale specifico. La gestione delle parti interne di ciascun fabbricato resta invece agli amministratori dei singoli condomìni.
L'amministratore del supercondominio deve tenere separati i conti del complesso da quelli dei singoli edifici, così che ogni condomino possa distinguere ciò che paga al proprio condominio da ciò che paga al supercondominio.
Rapporto con gli amministratori dei singoli edifici
Nei supercondomìni grandi convivono più amministratori: uno per il complesso e uno per ciascun edificio. Il coordinamento è essenziale, perché i riparti di supercondominio confluiscono nei bilanci dei singoli condomìni sotto forma di quota a carico di ciascun edificio. Una comunicazione ordinata evita doppi addebiti, ritardi nei versamenti e contestazioni.
Revoca e sostituzione
La revoca dell'amministratore del supercondominio segue le regole generali: può essere deliberata dall'assemblea in qualsiasi momento e, nei casi gravi previsti dall'art. 1129, può essere disposta dall'autorità giudiziaria su ricorso anche di un solo partecipante. La sostituzione richiede una nuova nomina con le stesse modalità, compresa la designazione dei rappresentanti quando i partecipanti superano i sessanta.
Gestire la nomina e la contabilità con un software
Un gestionale aiuta l'amministratore del supercondominio a tenere separate le contabilità del complesso e dei singoli edifici, a produrre rendiconti distinti e a ripartire correttamente le quote tra i fabbricati. AmministraPro gestisce strutture con più edifici e più tabelle e genera rendiconti separati per condominio e supercondominio, così la gestione resta chiara anche con più amministratori coinvolti. Puoi vedere come funziona nella pagina delle funzionalità o confrontare i piani nella sezione prezzi.
Gestisci il condominio con AmministraPro
Contabilità, assemblee, comunicazioni e IA in un unico software italiano conforme a UNI 10801 e GDPR.
Scritto dalla Redazione AmministraPro
La redazione di AmministraPro segue da vicino la normativa condominiale, la contabilità e gli strumenti digitali per amministratori e studi.
Leggi anche
Distacco dal riscaldamento centralizzato: le regole
Il condomino può rinunciare all'impianto centralizzato di riscaldamento se non provoca squilibri o aggravi di spesa per gli altri. Ecco le condizioni dell'art. 1118 comma 4, il ruolo della perizia e le spese che restano dovute.
LeggiServitù tra unità in condominio e destinazione del padre
Tra due appartamenti dello stesso edificio possono esistere servitù per tubazioni, passaggi o vedute. Vediamo come si costituiscono, il ruolo della destinazione del padre di famiglia e i rapporti con le parti comuni.
LeggiTarghe e insegne sulla facciata comune del condominio
Il professionista o l'esercente che apre uno studio in condominio può collocare targhe e insegne sulla facciata comune, ma entro i limiti dell'art. 1102: pari uso e decoro architettonico. Vediamo cosa è consentito e quando serve il consenso.
Leggi