Notifica degli atti giudiziari al condominio: le regole
Un atto giudiziario diretto al condominio si notifica all'amministratore in carica quale rappresentante dei partecipanti. Vediamo a chi va consegnato, cosa succede se la carica e vacante e quando la notifica e inesistente.
In questa guida
La notifica di un atto giudiziario diretto al condominio si esegue nei confronti dell'amministratore in carica, che rappresenta i partecipanti ai sensi dell'art. 1131 del Codice civile. E l'amministratore pro tempore, cioe quello effettivamente investito della carica al momento della notifica, il destinatario corretto per citazioni, decreti e precetti che riguardano le parti comuni. Una notifica eseguita verso un soggetto privo della qualita di amministratore e giuridicamente inesistente.
Il fondamento della rappresentanza processuale
Il condominio non ha una personalita giuridica autonoma, ma la legge gli riconosce una soggettivita processuale attraverso l'amministratore. L'art. 1131 c.c. attribuisce all'amministratore la rappresentanza dei partecipanti e stabilisce che egli puo essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni. La notifica dell'atto introduttivo si perfeziona quindi con la consegna al rappresentante, non ai singoli condomini.
Questa regola semplifica la posizione del terzo che agisce contro il condominio: non deve individuare e citare tutti i partecipanti, ma puo rivolgersi all'amministratore quale interlocutore unico per la fase processuale.
A chi consegnare l'atto
L'atto va notificato all'amministratore presso i recapiti indicati o nel domicilio in cui esercita. Con l'anagrafe condominiale prevista dalla normativa e con l'obbligo di indicare i dati dell'amministratore, l'individuazione del destinatario e piu agevole. E fondamentale che l'atto indichi la qualita di amministratore pro tempore e non solo il nome della persona fisica, per evitare equivoci in caso di cambio di gestione.
- Amministratore in carica al momento della notifica
- Indicazione della qualita di amministratore pro tempore del condominio
- Recapito o domicilio professionale del rappresentante
- Corretta identificazione del condominio con denominazione e indirizzo
Quando la notifica e inesistente o nulla
La notifica eseguita nei confronti di chi non riveste la carica di amministratore e priva del presupposto della legittimazione processuale ed e considerata giuridicamente inesistente. Diversa e l'ipotesi della notifica affetta da vizi sanabili, che puo essere regolarizzata. La distinzione ha conseguenze pratiche: un atto notificato a un ex amministratore non produce effetti verso il condominio e la controparte dovra rinnovare la notifica al soggetto corretto.
Cambio di amministratore e continuita della carica
Il passaggio di consegne tra amministratore uscente e subentrante e un momento delicato per le notifiche. Se un atto viene notificato durante la vacanza della carica o poco dopo la sostituzione, occorre verificare chi fosse il rappresentante al momento della consegna. La giurisprudenza ha ammesso soluzioni pratiche quando l'atto identifica comunque il condominio e raggiunge il rappresentante pro tempore, purche sia rispettato il principio di corretta individuazione della parte.
Cosa deve fare l'amministratore che riceve l'atto
Ricevuta la notifica, l'amministratore deve valutare l'oggetto della controversia. Se rientra nelle sue attribuzioni o riguarda le parti comuni, puo organizzare la difesa; se esorbita, il terzo comma dell'art. 1131 gli impone di dare senza indugio notizia all'assemblea. Il rispetto dei termini processuali e cruciale: dalla data di notifica decorrono i termini per costituirsi in giudizio o per proporre opposizione.
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Scritto dalla Redazione AmministraPro
La redazione di AmministraPro segue da vicino la normativa condominiale, la contabilità e gli strumenti digitali per amministratori e studi.
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