Votazione contestata in assemblea: riconteggio e verbale
Il presidente proclama approvato, ma qualcuno grida che i conti non tornano. Come si conta correttamente per teste e millesimi e come gestire la richiesta di riconteggio.
In questa guida
Quando l'esito di una votazione è contestato, il presidente deve procedere a un riconteggio ordinato prima di proclamare in via definitiva. Il conteggio si fa distinguendo le teste, cioè il numero dei votanti, dai millesimi, cioè il valore proporzionale rappresentato, perché le maggioranze dell'articolo 1136 del Codice civile richiedono spesso entrambe. Registrare a verbale con precisione favorevoli, contrari e astenuti con i rispettivi millesimi è ciò che rende la delibera difendibile e disinnesca la contestazione.
Perché si contano teste e millesimi
Le maggioranze condominiali sono doppie: contano quante persone votano e quanto valore rappresentano. In seconda convocazione, ad esempio, molte delibere richiedono la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio. Deliberazioni più impegnative, come le innovazioni, richiedono soglie più alte di millesimi. Per questo un voto va sempre scomposto nelle due dimensioni: non basta contare le mani alzate, occorre associare a ciascuna i millesimi corrispondenti.
Astenuti: come si trattano
Gli astenuti sono la fonte più frequente di errori di conteggio. Chi si astiene è presente e concorre al quorum costitutivo, ma il suo voto non si somma né ai favorevoli né ai contrari. Confondere gli astenuti con i contrari, o non conteggiarli affatto, altera il risultato. Il presidente deve rilevare esplicitamente le tre categorie, favorevoli, contrari e astenuti, e verificare che la somma corrisponda ai presenti al momento del voto, sia in teste sia in millesimi.
- Rilevare separatamente favorevoli, contrari e astenuti
- Associare a ciascun votante i suoi millesimi
- Verificare che la somma torni con i presenti al voto
- Controllare la soglia di teste e quella di millesimi richieste
- Proclamare l'esito solo dopo la doppia verifica
La richiesta di riconteggio
Se un condomino contesta il risultato, la risposta corretta non è irrigidirsi sulla prima proclamazione ma ripetere il conteggio con calma. Il presidente riapre la conta, rileva nuovamente le posizioni, ricalcola teste e millesimi e proclama l'esito verificato. Un riconteggio trasparente, fatto davanti a tutti, chiude la maggior parte delle contestazioni. Rifiutarlo, al contrario, alimenta il sospetto di errore e offre un appiglio all'impugnazione.
Errori tipici che invalidano il voto
Alcuni errori ricorrono spesso. Contare i millesimi di un condomino moroso al quale il regolamento o la legge sospendono il voto in certi casi; attribuire a un delegato più voti di quelli effettivamente conferiti; considerare presente e votante chi ha abbandonato prima; sommare gli astenuti ai favorevoli per far raggiungere il quorum. Ognuno di questi errori, se incide sul raggiungimento della maggioranza, può rendere annullabile la delibera. La precisione nella conta non è formalismo, è la sostanza della decisione.
La proclamazione e il verbale
La delibera esiste dal momento in cui il presidente proclama l'esito, e il verbale deve fotografare quel risultato con i numeri. Indicare nome, senso del voto e millesimi di ciascuno, o quantomeno i totali delle tre categorie con i millesimi, consente a chiunque di ricostruire il calcolo e di verificare che la maggioranza sia stata raggiunta. Un verbale che dice solo approvato a maggioranza, senza i numeri, è debole: non permette di controllare il quorum e agevola le contestazioni.
Contare senza errori con il gestionale
Il conteggio per teste e millesimi, con la corretta gestione di deleghe, astenuti e assenti, è la parte più delicata di un'assemblea. Con AmministraPro l'amministratore registra i voti di ciascun condomino e il sistema calcola in automatico teste e millesimi di favorevoli, contrari e astenuti, segnalando se la maggioranza richiesta è raggiunta. Il verbale riporta i numeri esatti, pronto per la condivisione. Le funzioni sono su /funzioni e i piani su /prezzi.
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Scritto dalla Redazione AmministraPro
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