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Fiscale

Bonifico parlante per i bonus edilizi in condominio: come si compila

Il bonifico parlante è il pagamento obbligatorio per accedere ai bonus edilizi sui lavori delle parti comuni. Vediamo quali dati deve contenere, come si indicano il codice fiscale del condominio e dell'amministratore e come funziona la ritenuta applicata dalla banca.

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Il bonifico parlante è la modalità di pagamento obbligatoria per accedere ai bonus edilizi sui lavori eseguiti nelle parti comuni del condominio. Si chiama così perché parla, cioè contiene al suo interno tutti i dati che consentono all'Agenzia delle Entrate di ricondurre la spesa al beneficiario della detrazione e all'intervento agevolato. Sbagliare la compilazione può far perdere il diritto alla detrazione: per questo l'amministratore deve conoscere con precisione i campi da valorizzare.

Perché il bonifico deve essere parlante

Le agevolazioni fiscali sugli interventi edilizi, come la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio o quella per la riqualificazione energetica, richiedono che il pagamento sia tracciabile e riconducibile in modo univoco. Il bonifico ordinario non basta: serve il modello dedicato, bancario o postale, che le banche e Poste predispongono proprio per i bonus edilizi e sul quale applicano una ritenuta a titolo di acconto.

I dati obbligatori

Un bonifico parlante è valido solo se contiene tutti gli elementi previsti. La loro assenza o un errore possono compromettere la detrazione, salvo la possibilità di rimedi come la dichiarazione sostitutiva dell'impresa.

  • La causale del versamento con il riferimento normativo dell'agevolazione richiesta.
  • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione.
  • Il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del pagamento, cioè l'impresa che esegue i lavori.
  • Il numero e la data della fattura, quando indicabili.

Il caso delle parti comuni

Quando l'intervento riguarda le parti comuni dell'edificio, il beneficiario della detrazione è il condominio nel suo insieme. Nel bonifico parlante vanno quindi indicati il codice fiscale del condominio e, come dato dell'amministratore che dispone il pagamento, il codice fiscale dell'amministratore stesso. Questo consente di collegare la spesa comune al condominio e, in un secondo momento, di ripartire la detrazione tra i singoli condomini in base ai millesimi.

La causale corretta

La causale deve richiamare la norma che disciplina l'agevolazione. Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio il riferimento è l'art. 16 bis del Testo unico delle imposte sui redditi, mentre per la riqualificazione energetica si richiama la normativa specifica sull'ecobonus. I moduli precompilati di banche e Poste spesso propongono già la causale corretta in base al tipo di bonus scelto, ma è bene verificarla prima di confermare il pagamento, perché una causale generica o riferita alla norma sbagliata è tra le cause più frequenti di contestazione della detrazione in sede di controllo.

La ritenuta d'acconto della banca

Sul bonifico parlante la banca o Poste applicano una ritenuta a titolo di acconto sull'imposta dovuta dall'impresa che riceve il pagamento. Questa ritenuta, a lungo fissata all'8 per cento, è stata elevata all'11 per cento a decorrere dal 1° marzo 2024. Non è un costo per il condominio: l'importo viene trattenuto dalla somma accreditata all'impresa e versato all'Erario, e l'impresa lo recupera come acconto nella propria dichiarazione. L'amministratore deve però tenerne conto negli accordi con il fornitore, che riceverà l'importo al netto della ritenuta.

Come si ripartisce la detrazione tra i condomini

Poiché nei lavori sulle parti comuni il beneficiario è il condominio, la detrazione va poi suddivisa tra i singoli condomini. Il criterio ordinario è quello dei millesimi di proprietà, salvo diversi criteri di riparto della spesa. Ciascun condomino porta in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi la quota di spesa a suo carico, purché la spesa sia stata effettivamente pagata e regolarmente sostenuta dal condominio con il bonifico parlante. L'amministratore rilascia a ogni condomino una certificazione con l'importo complessivo dei lavori e la quota imputata, così che ognuno possa documentare il proprio diritto alla detrazione. Un bonifico compilato correttamente è quindi la base non solo dell'agevolazione del condominio, ma anche di quella dei singoli.

Gli errori da evitare

Gli sbagli più frequenti sono l'uso di un bonifico ordinario al posto di quello parlante, l'omissione del codice fiscale del condominio o dell'amministratore, una causale che non richiama la norma corretta e il pagamento a un beneficiario diverso da quello che ha emesso la fattura. In alcuni casi un errore è sanabile, ad esempio ripetendo il bonifico o acquisendo dall'impresa una dichiarazione che attesti di aver incluso il corrispettivo nel proprio reddito, ma la via più sicura è compilare correttamente il modulo fin dall'inizio.

Bonifici e detrazioni con un software gestionale

Un software gestionale per il condominio conserva i dati anagrafici e fiscali del condominio e dei fornitori, collega ogni pagamento alla relativa fattura e all'intervento agevolato e tiene traccia della ripartizione della detrazione tra i condomini. Questo riduce il rischio di compilare male un bonifico parlante e rende più semplice la rendicontazione delle spese che danno diritto ai bonus edilizi.

AmministraPro gestisce l'anagrafica fiscale del condominio, la registrazione delle fatture dei fornitori e la ripartizione millesimale delle spese soggette a detrazione, così da avere i dati del bonifico parlante sempre coerenti e a portata di mano. Puoi vedere come funziona nella pagina delle funzionalità o confrontare i piani nella sezione prezzi.

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