Imposta di bollo sul conto corrente del condominio
Il conto corrente intestato al condominio, obbligatorio per legge, sconta l'imposta di bollo prevista per i soggetti diversi dalle persone fisiche, senza l'esenzione riservata ai conti personali. Ecco come gestire e ripartire questo onere.
In questa guida
Il conto corrente intestato al condominio sconta l'imposta di bollo prevista per i soggetti diversi dalle persone fisiche, più elevata rispetto a quella dei conti personali e senza l'esenzione legata al saldo modesto che spetta invece alle sole persone fisiche. Poiché il condominio non è una persona fisica, l'imposta è dovuta a prescindere dalla giacenza. È una spesa di gestione ordinaria che l'amministratore ripartisce tra i condomini in proporzione ai millesimi, insieme agli altri oneri del conto.
Il conto corrente condominiale è obbligatorio
L'articolo 1129 del Codice civile impone all'amministratore di far transitare le somme ricevute dai condomini e a qualsiasi titolo su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio. La ratio è la trasparenza e la separazione tra il patrimonio del condominio e quello personale dell'amministratore. Ogni condomino, per il tramite dell'amministratore, può chiedere di prendere visione e di estrarre copia della rendicontazione del conto.
Da questa previsione discende che il conto è dedicato e intestato a un soggetto che non è una persona fisica: proprio questa caratteristica determina il trattamento ai fini dell'imposta di bollo.
Perché il condominio non ha l'esenzione
Sui conti correnti delle persone fisiche l'imposta di bollo non è dovuta se la giacenza media annua non supera una soglia contenuta. Questa esenzione è riservata alle persone fisiche. Il condominio, non essendo tale, non ne beneficia: l'imposta è dovuta anche con saldi ridotti. L'amministrazione finanziaria ha assimilato il conto condominiale a quello dei soggetti diversi dalle persone fisiche, con la conseguente applicazione dell'imposta in misura fissa annuale prevista per questa categoria.
Come incide l'imposta di bollo
L'imposta di bollo sui conti correnti è applicata in misura fissa su base annuale, con un importo differenziato a seconda che l'intestatario sia una persona fisica o un soggetto diverso. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, categoria in cui rientra il condominio, l'importo è quello più elevato. La banca addebita l'imposta direttamente sul conto, di norma con cadenza periodica, e la riversa all'erario. Per l'amministratore si tratta quindi di un addebito bancario ricorrente da monitorare.
- Conto corrente dedicato obbligatorio ai sensi dell'articolo 1129 del Codice civile.
- Il condominio è soggetto diverso dalle persone fisiche: nessuna esenzione da giacenza.
- Imposta in misura fissa annuale, addebitata dalla banca sul conto.
- Spesa di gestione ordinaria da inserire nel rendiconto.
- Ripartizione tra i condomini in proporzione ai millesimi.
La ripartizione tra i condomini
L'imposta di bollo, come le commissioni e le spese di tenuta del conto, è un onere connesso alla gestione ordinaria del condominio. Va inserita nel rendiconto tra le spese generali e ripartita tra i condomini in proporzione ai millesimi di proprietà, salvo diversa previsione del regolamento o della delibera assembleare. Trattandosi di un costo comune a tutta la gestione, il criterio millesimale generale è quello coerente con la natura della spesa.
Come contenere e controllare l'onere
L'imposta di bollo in sé non è comprimibile, essendo un prelievo fisso dovuto per legge. È però possibile controllare l'incidenza complessiva delle spese bancarie confrontando le condizioni offerte da diversi istituti e verificando che non vi siano duplicazioni o addebiti impropri. L'amministratore ha interesse a monitorare l'estratto conto, così da riconciliare gli addebiti di bollo con quanto atteso e segnalare eventuali anomalie alla banca.
Tracciare l'imposta nel rendiconto
Nel rendiconto annuale l'imposta di bollo deve emergere come voce riconoscibile, così che i condomini comprendano l'origine dell'addebito e la sua ripartizione. Una contabilità ordinata collega gli addebiti bancari alle rispettive voci di spesa e consente di verificare la coerenza tra estratto conto e prima nota. Questo riduce le domande in assemblea e rafforza la trasparenza della gestione.
Con un gestionale come AmministraPro l'amministratore può riconciliare gli addebiti del conto, isolare l'imposta di bollo tra le spese generali e ripartirla in automatico per millesimi nel rendiconto. Le funzioni per la contabilità e la gestione del conto sono descritte su /funzioni, con i piani disponibili su /prezzi.
Gestisci il condominio con AmministraPro
Contabilità, assemblee, comunicazioni e IA in un unico software italiano conforme a UNI 10801 e GDPR.
Scritto dalla Redazione AmministraPro
La redazione di AmministraPro segue da vicino la normativa condominiale, la contabilità e gli strumenti digitali per amministratori e studi.
Leggi anche
Gestire i tributi comunali del condominio: metodo e adempimenti
Un condominio è coinvolto in più tributi comunali e patrimoniali. Ecco un metodo ordinato per censire gli obblighi, rispettare le scadenze, ripartire correttamente e documentare tutto nel rendiconto.
LeggiComunicazione annuale dei dati dei fornitori del condominio
Oltre alle ritenute, l'amministratore comunica ogni anno i dati dei fornitori del condominio. Ecco cosa prevede il quadro AC, cosa includere e cosa escludere.
LeggiLocare un bene comune: quale maggioranza serve in assemblea
Prima di mettere a reddito un bene comune serve una delibera valida. Ecco quando basta la maggioranza semplice, quando serve l'unanimità e come redigere un verbale solido.
Leggi