La revisione della contabilità condominiale: come funziona
L'assemblea può nominare un revisore per verificare la contabilità del condominio, in qualsiasi momento o per più annualità. Vediamo il quorum previsto dall'art. 1130-bis, cosa controlla il revisore, come si ripartisce la spesa e i limiti della sua attività.
In questa guida
L'art. 1130-bis del Codice civile prevede che l'assemblea possa nominare, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente individuate, un revisore che verifichi la contabilità del condominio. È uno strumento di controllo che rafforza la trasparenza: quando i conti sono complessi o quando emergono dubbi sulla gestione, i condomini possono affidare a un professionista terzo l'esame delle scritture. La deliberazione si adotta con la maggioranza prevista per la nomina dell'amministratore e la spesa si ripartisce tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.
Quando serve una revisione
La revisione non è obbligatoria né periodica: è una facoltà dell'assemblea. Diventa utile in diverse situazioni, ad esempio quando la contabilità è particolarmente articolata, quando ci sono lavori straordinari di importo elevato, quando si succedono più amministratori in tempi brevi o quando singoli condomini sollevano contestazioni sui conti. In questi casi l'intervento di un revisore indipendente aiuta a chiarire la situazione e a ricostruire con obiettività l'andamento della gestione.
Il quorum per la nomina
La nomina del revisore richiede la stessa maggioranza prevista per la nomina dell'amministratore, cioè quella dell'art. 1136, secondo comma, del Codice civile. In prima convocazione occorre il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio; in seconda convocazione la maggioranza degli intervenuti con almeno un terzo del valore dell'edificio. La delibera deve individuare l'oggetto della revisione, indicando l'annualità o le annualità da esaminare.
Cosa controlla il revisore
Il revisore esamina la contabilità per verificarne la regolarità e la corrispondenza con i documenti giustificativi. Il suo lavoro tipicamente riguarda alcuni aspetti fondamentali della gestione.
- Corrispondenza tra le voci del rendiconto e i giustificativi di spesa.
- Allineamento tra il registro di contabilità e gli estratti conto bancari.
- Correttezza della ripartizione delle spese secondo i millesimi.
- Regolarità nella gestione dei fondi e delle riserve.
- Coerenza tra le delibere assembleari e le spese effettivamente sostenute.
La ripartizione della spesa
Il costo della revisione è una spesa comune e si ripartisce tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà, come stabilisce l'art. 1130-bis. Anche il condomino che ha chiesto la revisione, o quello che era contrario, partecipa alla spesa secondo la propria quota, perché la verifica è disposta nell'interesse collettivo del condominio. È bene che la delibera indichi in modo chiaro il compenso concordato con il revisore, così da evitare contestazioni successive sull'importo.
Revisore e consiglio di condominio: due strumenti diversi
Il revisore non va confuso con il consiglio di condominio, anch'esso previsto dall'art. 1130-bis. Il consiglio, nei condomini con almeno dodici unità, ha funzioni consultive e di controllo ed è composto da condomini. Il revisore, invece, è un soggetto incaricato di una verifica tecnica della contabilità, spesso un professionista esterno con competenze contabili. Il primo è un organo interno di supporto e sorveglianza; il secondo è un controllo specialistico e mirato, disposto per una o più annualità.
I limiti dell'attività del revisore
La revisione ha una funzione di verifica, non di gestione. Il revisore controlla e riferisce all'assemblea, ma non sostituisce l'amministratore né adotta decisioni al suo posto. Il suo esito è una relazione che l'assemblea valuta liberamente: può confermare la regolarità dei conti oppure evidenziare anomalie che i condomini decideranno come affrontare. La revisione, inoltre, riguarda le annualità individuate nella delibera e non si estende automaticamente ad altri esercizi.
Preparare la revisione con un software
Una contabilità ordinata rende la revisione rapida ed economica. Un software gestionale tiene collegati i movimenti ai giustificativi, mantiene il registro sempre allineato al conto corrente e produce prospetti di ripartizione chiari, così che il revisore possa risalire da ogni voce al documento di supporto senza ricostruzioni faticose. Meno tempo per il revisore significa anche una spesa minore per il condominio.
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Scritto dalla Redazione AmministraPro
La redazione di AmministraPro segue da vicino la normativa condominiale, la contabilità e gli strumenti digitali per amministratori e studi.
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