Riapprovazione del rendiconto dopo l'annullamento
L'annullamento della delibera non cancella il rendiconto ma la sua approvazione. Vediamo gli effetti dell'annullamento e i passi per riportare il bilancio in assemblea.
In questa guida
Quando il giudice annulla la delibera di approvazione del rendiconto, viene meno l'atto che approvava il bilancio, non il rendiconto in sé. L'amministratore deve quindi convocare una nuova assemblea, correggere l'eventuale vizio che aveva causato l'annullamento e sottoporre il rendiconto a una nuova approvazione. Fino a quel momento le somme già versate dai condòmini restano dovute a titolo di anticipazione della gestione, ma il riparto definitivo si perfeziona solo con la nuova delibera valida.
Annullamento della delibera, non del rendiconto
È fondamentale distinguere il rendiconto, cioè il documento contabile, dalla delibera che lo approva, cioè l'atto dell'assemblea. L'impugnazione ex art. 1137 del Codice civile colpisce la delibera. Se il giudice l'accoglie, l'approvazione cade, ma i dati contabili restano e possono essere ripresentati, corretti nella parte viziata. L'annullamento retroagisce, quindi la delibera si considera come mai adottata, e il bilancio torna nella fase precedente all'approvazione.
Correggere il vizio che ha causato l'annullamento
Prima di riportare il rendiconto in assemblea, l'amministratore deve individuare la ragione dell'annullamento e rimuoverla. Se il vizio era formale, ad esempio una convocazione irregolare o un difetto di quorum, basterà ripetere il procedimento in modo corretto. Se il vizio era sostanziale, ad esempio una voce ingiustificata o un riparto errato, il rendiconto va materialmente corretto e solo il documento emendato può essere sottoposto alla nuova votazione.
I passi per la nuova approvazione
- Prendere atto della sentenza o del provvedimento che annulla la delibera
- Individuare e correggere il vizio, formale o sostanziale, che l'ha determinato
- Predisporre il rendiconto emendato e la documentazione a supporto
- Convocare l'assemblea con ordine del giorno chiaro sulla riapprovazione
- Deliberare la nuova approvazione con le maggioranze di legge e verbalizzare
Cosa accade alle somme già versate
L'annullamento della delibera non trasforma in indebito quanto i condòmini hanno pagato per la gestione. Le spese effettivamente sostenute nell'interesse comune restano dovute e i versamenti conservano la loro funzione di copertura. Ciò che manca è il titolo definitivo di riparto, che verrà ricostituito dalla nuova delibera. Eventuali conguagli emergeranno dal confronto tra quanto versato e il riparto corretto.
Il ruolo dell'amministratore
L'amministratore ha l'obbligo di dare esecuzione alla decisione del giudice e di riportare tempestivamente il rendiconto in assemblea. Rimanere inerti dopo l'annullamento, continuando a pretendere somme sulla base di una delibera caduta, costituisce una irregolarità. La riapprovazione è quindi non solo un diritto dell'assemblea ma un dovere dell'amministratore, che deve promuovere la regolarizzazione del bilancio.
Prevenire l'annullamento
La riapprovazione è un procedimento oneroso che si previene curando fin dall'inizio la regolarità della convocazione, la completezza documentale del rendiconto e la correttezza del riparto. Una contabilità ordinata e trasparente riduce drasticamente le probabilità che una delibera venga annullata. AmministraPro aiuta a gestire l'intero ciclo, dalla convocazione alla verbalizzazione, mantenendo tracciate le modifiche e i riparti ricalcolati. Scopri gli strumenti su /funzioni e i piani su /prezzi.
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Scritto dalla Redazione AmministraPro
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