Salta al contenuto principale
Tutti gli articoli
Fiscale3 min di lettura

Ritenuta della banca sul bonifico parlante in condominio

Sui bonifici parlanti per i bonus edilizi la banca trattiene una ritenuta d'acconto sull'impresa. Ecco come funziona e come si distingue dalle ritenute del condominio.

In questa guida

Quando il condominio paga i lavori che danno diritto a una detrazione fiscale con un bonifico parlante, è la banca o Poste Italiane a operare una ritenuta d'acconto sull'importo accreditato all'impresa, ai sensi dell'articolo 25 del decreto legge 78/2010. Questa ritenuta è del tutto diversa dal 4% che il condominio applica sugli appalti: qui il sostituto d'imposta è l'istituto di credito, non il condominio, e la trattenuta colpisce l'impresa beneficiaria del bonifico.

Che cos'è il bonifico parlante

Il bonifico parlante è un bonifico bancario o postale che riporta i dati richiesti per fruire delle detrazioni sui lavori edilizi e sul risparmio energetico: la causale con il riferimento normativo dell'agevolazione, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, in questo caso il condominio, e la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa che ha eseguito i lavori. Senza questi elementi la detrazione può essere disconosciuta. Il bonifico parlante è quindi lo strumento tecnico che collega il pagamento all'agevolazione.

La ritenuta operata dalla banca

All'atto dell'accredito, la banca o Poste trattengono una percentuale sull'importo del bonifico, a titolo di acconto delle imposte dovute dall'impresa che riceve il pagamento. È una misura antievasione: fa emergere i ricavi delle imprese che lavorano su interventi agevolati. L'aliquota di questa ritenuta è stata modificata più volte nel tempo.

  • Introdotta dall'articolo 25 del DL 78/2010, inizialmente al 10%
  • Ridotta successivamente al 4%
  • Elevata all'8% a decorrere dal 1° gennaio 2015
  • Portata all'11% a decorrere dal 1° marzo 2024

La banca certifica poi all'impresa l'ammontare accreditato e la ritenuta operata e la indica nella propria dichiarazione. L'impresa scomputa questa ritenuta dalle imposte dovute, esattamente come avviene per le altre ritenute d'acconto.

Perché non è la ritenuta del condominio

È fondamentale non confondere due prelievi che sembrano simili ma hanno soggetti e presupposti diversi.

  • La ritenuta sul bonifico parlante è operata dalla banca sull'impresa, per i pagamenti collegati a lavori con detrazione, ai sensi dell'articolo 25 del DL 78/2010
  • La ritenuta del 4% dell'articolo 25-ter del DPR 600/1973 è operata dal condominio sull'impresa, per i corrispettivi di appalti di opere e servizi

Un chiarimento importante di prassi ha escluso la duplicazione: se il pagamento avviene con bonifico parlante e la banca opera già la ritenuta prevista per le detrazioni, il condominio non applica anche il 4% dell'articolo 25-ter sullo stesso pagamento. Le due ritenute non si sommano sullo stesso corrispettivo. Il condominio applica il proprio 4% quando paga con strumenti diversi dal bonifico parlante o per prestazioni non collegate a lavori detraibili.

Cosa deve fare il condominio

Sul fronte del bonifico parlante il condominio non deve versare nulla né compilare F24 per quella ritenuta: se ne occupa la banca. Il condominio deve però eseguire il bonifico in modo corretto, con causale e codici esatti, e conservare la documentazione dei lavori e dei pagamenti per la detrazione. Deve inoltre valutare, pagamento per pagamento, se ricorre invece l'ipotesi della ritenuta del 4% quando non usa il bonifico parlante.

Attenzione agli errori di compilazione

Un bonifico parlante compilato male, con causale incompleta o codici fiscali errati, rischia di far perdere la detrazione. In alcuni casi l'errore è sanabile con la ripetizione del bonifico o con dichiarazioni sostitutive dell'impresa, ma è sempre meglio compilare correttamente al primo tentativo. Vanno indicati con precisione la norma agevolativa, il codice fiscale del condominio e i dati dell'impresa esecutrice.

Tenere separati i due mondi

Nella contabilità del condominio conviene distinguere chiaramente i pagamenti con bonifico parlante, su cui la ritenuta è della banca, da quelli su cui il condominio è tenuto a operare il proprio 4% o il 20%. Questa separazione evita sia le duplicazioni sia le omissioni, ed è preziosa quando si predispongono la Certificazione Unica e il modello 770 per le sole ritenute effettivamente operate dal condominio.

Gestire i pagamenti dei lavori distinguendo bonifici parlanti, ritenute d'appalto e adempimenti per le detrazioni è complesso se fatto a mano. AmministraPro tiene traccia dei bonifici, delle detrazioni e delle ritenute proprie del condominio in modo ordinato: le funzionalità sono su /funzioni e i piani con i costi su /prezzi.

Argomenti:ritenuta bonifico parlantebonifico parlante condominiodetrazioni lavori condominioritenuta banca art 25 DL 78/2010ritenuta impresa bonus edilizi

Gestisci il condominio con AmministraPro

Contabilità, assemblee, comunicazioni e IA in un unico software italiano conforme a UNI 10801 e GDPR.

Scritto dalla Redazione AmministraPro

La redazione di AmministraPro segue da vicino la normativa condominiale, la contabilità e gli strumenti digitali per amministratori e studi.